lunedì 28 gennaio 2013

Pensioni di Invalidità

L'ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:

L’assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.


Requisiti per il diritto anni 2011/2012/2013:
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2013 = euro 275,87 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.738,63.-
  • Importo anno 2012 = euro 267,57 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.596,02.-
  • Importo anno 2011 = euro 260,27 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.470,70.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . E' inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-



L'ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
Requisiti per il diritto fino all'anno 2010:

  • riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% ed il 99% (fino all' 11.3.1992 la percentuale di riconoscimento era compresa tra il 67% ed il 99%);
  • dal 18° al 65° anno di età;
  • spetta in misura intera se l'invalido non supera determinati limiti di reddito personali (per l'anno 2010: limite di reddito Euro 4.408,95);
  • spetta se l'invalido non svolge attività lavorativa (salvo casi particolari);
  • cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale.

Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 15.627,22 euro.-


    ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ

    Requisiti per il diritto anni 2011/2012/2013:

    x Invalidità parziale

    E' una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.

    Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:

    • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
    • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
    • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

    L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

    Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

    L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

    In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

    Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

    Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


    PENSIONE DI INABILITÀ

    Requisiti per il diritto anni 2011/2012/2013:
    x Invalidità totale

    E' una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale

    Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
    • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
    • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
    • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.

    Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa.

    La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione.

    Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assengo sociale.

    E' reversibile ai superstiti aventi diritto.

    La pensione di inabilità non è cumulabile con la renditaINAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

    Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
    Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-



    PENSIONE DI INABILITÀ

    Requisiti per il diritto fino al 2010:
    Nel calcolare l'importo, alle settimane di contribuzione maturate, viene aggiunta una maggiorazione contributiva che copre il periodo mancante dalla data di decorrenza della pensione fino al raggiungimento di 55 anni di età per le donne e di 60 per gli uomini fino ad un massimo di 40 anni di contribuzione.

    Per coloro che, al 31 dicembre 195, avevano un'anzianità inferiore ai 18 anni, la maggiorazione contributiva è calcolata con il sistema contributivo, come se il lavoratore inabile avesse l'età pensionabile di 60 anni, indipendentemente dal sesso e dalla gestione di appartenenza.-

    INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:
    Requisiti per il diritto anni 2011/2012/2013:
    Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
    • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
    • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
    • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
    Anno 2013: l'importo mensile è di euro 499,27 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-
    Anno 2012: l'importo mensile è di euro 495,30 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-
    Anno 2011: l'importo mensile è di euro 487,39 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-
    Anno 2010: l'importo mensile è di euro 480,47 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-
    Anno 2009: l'importo mensile è di euro 472,00 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-
    Anno 2008: l'importo mensile è di euro 465,09 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-



    Invalidità totale o parziale, tutele e benefici ottenibili:

    Sono da considerare “invalidi civili” i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie, di carattere oraganico o dismetabolico, insufficenze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una diminuzione della capacità lavorativa non inferiore a 13 o se, minori di 18 anni, che abbiano difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.-

    Ai solo fini dell'assistenza socio sanitaria e della concessione dell'indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.-

    Si considera l'handicap quando c'è una compromissione della capacità di compiere un'azione o un'attività nel modo e nelle forme ritenute normali, e tale da provocare svantaggi nell'attività lavorativa, nella vita di relazione e nella promozione di se stessi.-

    Il riconoscimento della condizione di invalidità e handicap compete alla Commissione medica ASUR, le domande di riconoscimento, previo invio Certificato telematico, da parte del medico di famiglia, devono essere inoltrate all'INPS con procedura ON LINE; è possibile farsi assistere dal Patronato INCA – CGIL.-

    Il riconoscimento di una percentuale di di invalidità comporta una serie di benefici:

    • Con la perdita del 33% della capacità di lavoro si ha diritto alla qualifica e alle prestazioni protesiche e ortopediche.-
    • Con invalidità pari o superiore al 45% è possibile iscriversi alle liste speciali per gli invalidi civili.-
    • Con invalidità pari o superiore al 67% si può chiedere l'esenzione ticket sanitari.-
    • Con invalidità pari o superiore al 74% si può avere una prestazione economica con un'età inferiore a 65 anni e superiore ai 18 anni, con un reddito inferiore a 4.408,95 euro per l'anno 2010.-
    • Con un'invalidità pari al 100% si ha diritto alla pensione di invalidità civile con un reddito non superiore a 15.154,24 euro per l'anno 2010.-
    • Per i minori ai quali viene riconosciuta una difficoltà a svolgere compiti e funzioni della propria età viene erogata una prestazione economica denominata Indennità di frequenza.-
    • Con l'indennità di accompagno viene corrisposta una prestazione economica a prescindere dall'età anagrafica e dalle condizioni economiche.-
    • Con il riconoscimento dell'Handicap in condizione di gravità è possibile usufruire di benefici non direttamente economici quali la fruizione di permessi e congedi per se o per i familiari da assistere, oltre ad agevolazioni fiscali e tariffarie.-



    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it


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    103 commenti:

    1. Buonasera, mia mamma percepiva un'invalidità civile (con un assegno di € 276 mensile per un riconoscimento di invalidità pari al 75%) fino al mese scorso. Nel gennaio 2012 è deceduto mio papà e abbiamo fatto richiesta per la pensione di reversibilità (mio papà lavorava ancora pur avendo i requisiti per andare in pensione). La richiesta è stata accolta e la pensione di reversibilità è stata liquidata con decorrenza febbraio 2012 (importo lordo mensile circa € 1.300) ma nel contempo veniva erogata anche l'indennità. Ora le è arrivata una raccomandata dall'inps con la sospensione dell'invalidità e la richiesta di restituzione da febbraio 2012. La mia domanda è: l'invalidità è stata sopsesa perchè ora il reddito di mia mamma (percependo la reversibilità)supera € 4.596? Compiendo i 65 anni di età nel 2014 quindi non potrà neanche richiedere la pensione sociale oltre alla reversibilità? Grazie in anticipo per la risposta che mi vorrà donare.

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      1. Purtroppo con la pensione di reversibilità di 1.300 euro Tua madre non ha più diritto all'assegno mensile di assistenza e non avrà diritto nemmeno all'assegno sociale, perchè entrambe vengono corrisposte solo in mancanza di altri redditi.-

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      2. Grazie infinite per la gentilezza e per la celerità!!!
        Giorgia.

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      3. Ciao Giorgia!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    2. Salve e complimenti davvero per il Suo lavoro.
      Sono dipendente pubblica, invalida civile e percepisco assegno invalidità di circa 275 euro.
      Con il Mod 730 del 2012 (presentato a maggio 2012) ho dichiarato rediti percepiti durante l'anno 2011 superiori a quelli stabiliti dall'inps per avere diritto all'assegno, ma l'inps ad oggi non ha ancora sospeso il detto assegno. E' normale?? Quando lo sospende? Dovrò restituire delle somme e se si, come credo, da che mese?
      Nel 2012 non ho inviato il Modello Red perchè in questo modulo c'era scritto di "non inviarlo se già si dichiaravano redditi con 730" e il caf ha confermato che non dovevo inviarlo. Grazie per l'aiuto che Vorrà darmi. Francesca

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      1. Ciao Francesca!
        Ho paura che l'INPS Ti richiederà indietro tutto quello che hai percepito nel 2011, ma solo tra un paio d'anni, perchè sono questi i tempi di verifica.-

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      2. Gli assegni percepiti nel 2011, nel 2012 e ancora fino ad oggi aprile 2013? Giusto?
        Ma io devo fare qualcosa? O il solo fatto che ho dichiarato i redditi con il 730 mi "esonera" da qualsiasi "problema"? GRAZIE

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      3. Ciao Francesca!
        Avendo presentato la dichiarazione dei redditi sei esonerata da ogni responsabilità, ma ti consiglio di rivolgerti comunque a un patronato per trasmettere una comunicazione diretta all'INPS.-

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    3. Ciao gianfranco , sono un invalido civile al 75 % e visto quella miseria che percepisco vorrei lavorare . Lavorando superero sicuramente il limite del reddito . Vorrei sapere cosa succede se supero il reddito ? Volevo chiedere anche gentilmente l'assegni che sto percependo l'anno 2013 a che anno sono relativi? Al 2012,2013 o 2014 ....Ti Ringraziamo anticipatamente ....spero puoi essermi utile

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      1. Il reddito di riferimento è quello annuale quindi se nel 2013 superi il limite dovrai restituire tutto l'importo che percepirai nell'anno.-
        L'assegno che stai percependo si riferisce al mese in cui lo percepisci.-

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      2. Scusa gianfranco ,se ho capito bene (prima mi pagano tutto il 2013,e poi controllano il reddito del 2013,e se ho superato il reddito 2013 glielo devo restituire nel 2014

        Domenico

        grazie per la tua risposta

        gentilissimo

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      3. Cioe,pagano anticipatamente?
        E poi fanno le verifiche ?


        Domenico

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      4. Ciao Domenico!
        SI!
        Ti pagano anticipatamente dando per scontato che nell'anno in corso rientrerai nei limiti di reddito, e solo l'anno prossimo potranno verificare se effettivamente ci sei rientrato o meno, a meno che Tu non faccia una comunicazione preventiva all'INPS richiedendo la sospensione dell'assegno di invalidità.-

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    4. buonasera dottore,volevo sapere se è vero che se una persona viene riconosciuta nel 2012 invalida civile parziale dell'80%,il limite di reddito per l'anno 2013 viene calcolato insieme a quello del coniuge?
      Spero sia stato chiaro nell'esprimermi!
      ringraziandola anticipatamente.saluti

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      1. Ciao Giuseppe!
        NO!
        Per quanto riguarda gli invalidi parziali, i non vendenti e i sordi, le cose rimangono invece come prima, ovvero il limite di reddito resta quello personale.-

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    5. Buongiorno dottore, mio marito percepisce l'assegno ordinario di invalidità fino a febbraio 2014 mi sembra di ricordare che 6 mesi prima della scadenza bisogna fare richiesta per l'eventuale rinnovo. Nel frattempo sono 8 mesi che non riesce più ad andare al lavoro. Mi chiedevo se a settembre quando faremo richiesta di rinnovo la domanda è sempre come richiesta di "pensione di inabilità" perchè io ricordo che quando l'abbiamo fatta la prima volta il modulo era per la "pensione" ovviamente è stata respinta l'inabilità ed è stata accordato l'assegno ordinario. Non so se mi sono spiegata bene spero ugualmente lei mi abbia capito.Grazie mille

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      1. Ciao Rosa!
        SI!
        La richiesta sarà sempre di pensione di inabilità come la volta scorsa.-

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    6. Buongiorno Dott. Gianfranco e grazie per la risposta che mi ha dato qualche giorno fa.

      Le chiedo ancora di sapere se mio fratello Giuseppe, invalido al 74% potrà avere come reversibilità parte della pensione che oggi riscuote mia mamma (pensione a sua volta di reversibilità avuta dopo la morte di mio papà).

      Qualche anno addietro mi dissero di si; oggi la normativa è cambiata ?

      Grazie ancora.
      Cordialmente
      Paolo

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      1. Ciao Paolo!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano inabili e a suo carico, e non è il caso di Tuo fratello.-

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    7. Mi chiedevo se un invalido al 100% dell'asl può essere dichiarato non idoneo a qualsiasi mansione e messo in pensione d'ufficio.

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      1. Un invalido al 100% può essere dichiarato non idoneo a qualsiasi mansione e licenziato, ma può andare in pensione solo se viene ritenuto dall'INPS inabile a qualsiasi attività lavorativa e se è in possesso dei requisiti contributivi necessari.-

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    8. Gentile Signor Gianfranco,
      lo scorso novembre ho fatto domanda di invalidità civile in quanto qualche mese prima mi hanno riscontrato CA squamocellulare corda vocale destra trattata con radioterapia.
      Alla visita per l'accertamento dell'invalidità civile, la Commissione mi ha riconosciuto:
      04 invalido con totale e permanente inabilità lavorativa:100% (art.2 2 e 12 L.118/71) da rivedere antro Aprile 2014. Successivamente ho ricevuto un documento dall'INPS il quale mi diceva che la Commissione Medica Superiore aveva stabilito che la revisione fosse a Settembre del 2013 e non più ad Aprile 2014.
      poi mi hanno concesso la legge 104 ed il Patronato mi ha detto che potevo avere un assegno per tre anni indipendentemente dal reddito.
      Per poter richiedere tale assegno avrei dovuto verificare che la normativa sull'Inabilità" della società per cui lavoro (Poste Italiane) seguisse le regole dell'INPS.
      Dato che non sapevo a cosa andavo incontro ho rinunciato a fare la domanda x questo assegno.
      Lei mi saprebbe aiutare a capire se posso realmente richiedere tale assegno?
      La ringrazio anticipatamente.
      Gennaro

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      1. Ciao Gennaro!
        La normativa prevede che si ha diritto all'assegno ordinario di invalidità in caso di infermità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore, quindi devi trarre le conclusioni da solo o insieme al tuo medico di famiglia.-

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    9. Salve..sono Lucia lavoro come badante da 3 ani assicurata..e mi sposò a settembre.volevo sapere se ho il diritto a le ferie..per il matrimonio nn quelle che ho già mature del contratto..grazie mille a chi mi risponde..

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      1. Ciao Lucia!
        Articolo 23 CCNL colf e badanti:
        MATRIMONIO
        1. In caso di matrimonio spetta al lavoratore un congedo retribuito di 15 giorni di calendario.
        2. Al lavoratore che usufruisca del vitto e dell'alloggio spetta, per il periodo del congedo, ove non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni, il compenso sostitutivo convenzionale.
        3. La retribuzione del congedo sarà corrisposta a presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto matrimonio.

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    10. Salve,volevo chiederle un'informazione. La commissione medica mi ha riconosciuta un'invalidità del 67%, e la revisione programmata nel 2016. Io ho problemi di depressione. Le mie domande sono:
      - Nel 2016 possono togliermi la percentuale di invalidità che mi hanno conferito a gennaio di quest'anno?
      - Se non mi presento mi viene automaticamente tolta?
      Grazie in anticipo,
      cordiali saluti

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      1. Ciao Lily!
        Mi pare un pò presto per porti il quesito!
        Nel 2016 la commissione medica deciderà in base alle Tue condizioni fisiche del momento, quindi se saranno migliorate verrà abbassata la percentuale di invalidità o viceversa se saranno peggiorate, cosa che ovviamente non ti auguro.-
        Purtroppo SI! Se non ti presenti alla visita di revisione l'invalidità Ti verrà tolta.-

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    11. Salve, volevo un informazione..
      mia sorella fino a un mese fa, prendeva la pensione ogni mese per l'invalidità del 100%, di 499 euro..ha una malattia nelle ossa dalla nascita.. osteoporosi genetica imperfetta si chiama la malattia..
      un 20 giorni fa ha compiuto 18 anni.. mia mamma stamattina va a vedere se c'era la pensione, e non la trova,, come mai gliel'hanno staccata!??
      ..volevo poi un altra informazione.. siccome mia sorella anche che è invalida, prima di staccarle la pensione, stava iniziando un pò a camminare.. ma non sola.. accompagnata dalla mamma.. mia madre si era informata con il suo sindacato se per caso se usciva un pò a piedi a braccetto con lei ogni tanto se gli succedeva qualcosa..se gli avrebbero per caso staccato la pensione.. ma gli ha detto di no.. perchè al limite non è sola, ma accompagnata sempre con la mamma anche se esce, ha avuto problemi fin da piccola con le gambe.. e ha iniziato un pò a camminare con l'autorizzazione dell'ortopedico alla quale l'ha operata fin da piccola.. dicendoci che a piano a piano deve lasciare la sedia a rotelle per rinforzarsi le ossa..sennò resterà a vita seduta li..ci siamo informati e ci hanno detto che non succede niente.. ma stamattina mia madre non trova la pensione.. come mai? è per caso perchè l'hanno beccata in giro camminare..ma non sola però.. sempre con la mamma che è lei l'accompagnatore.. e non sempre, ogni tanto,,come ci ha detto il suo ortopedico.. oppure deve rinnovare la pensione perchè ha compiuto 18 anni??
      ..Grazie in anticipo! :) aspetto sue risposte!

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      1. Tua sorella ha comunque diritto alla pensione di invalidità, ma al compimento dei 18 anni viene sospesa quella che percepiva da minorenne e deve presentare una nuova domanda all'INPS per poterla percepire da maggiorenne, Vi consiglio quindi di rivolgerVi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farVi seguire in tutto l'iter burocratico.-

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    12. egr.dott.sono Teresa.. nata il 8-3-1949 gia' pensionata (da lavoro)inps con € 425 mensili e gia' invalida al 100% con assegno mensile di € 275- alla visita medica di revisione mi hanno decurtato la percentuale di invalidita' portandola al 75%.Adesso cosa succede?
      ho diritto ancora a percepire l'assegno di invalidita'?
      grazie infinite per la sua disponibilita'.Teresa

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      1. Ciao Teresa!
        SI!
        Hai ancora diritto all'assegno di invalidità anche se la Tua percentuale di invalidità è stata ridotta dal 100% al 75%.-

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    13. Buongiono dott. Gianfranco,
      percepisco un assegno per invalidità, dovuto a incidente sul lavoro, di euro 270 mensili, vorrei sapere se iniziando un attività lavorativa con partita iva perdo il diritto a percepire l'assegno o se viene solamente ridotto del 25 o 50% in base al reddito prodotto con questa attività, che potrei svolgere malgrado l'invalidità.
      La ringrazio antcipatamente.
      Giovanni

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      1. Ciao Giovanni!
        Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è per il 2013 di 4.738,63 euro annuali.-

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    14. BUONASERA HO FATTO DOMANDA DI PENSIONE D INVALIDITA X MIO PAPA KE HA 76 ANNI...A DICEMBRE...11/04/2013 HA FATTO LA VISITA POKI GIORNI FA HO KIAMATO L INPS E MI HA DETTO KE ERA STA CONVALIDATA DALL ASL....E DI ESSERCI GIA IL VERBALE PROVVISORIO...VOLEVO KIEDERLE QUANDO ARRIVA QUELLO DEFINITIVO<???E KE PERCENTUALE DOVREBBE AVERE X AVERE L ASSEGNO D INVALIDITA???GRAZIE

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      1. Il verbale definitivo di solito arriva dopo all'interessato circa 3 o 4 mesi dalla data della visita medica.-
        Per gli invalidi ultrasessantacinquenni non è previsto alcun assegno di invalidità ma solo l'indennità di accompagnamento, ovviamente se ce ne sono i requisiti.-

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      2. ma quindi ke percentuale gli daranno visto ke nn ho fatto domanda di accompagnamento???questa nn lokapita

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      3. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perchè la percentuale di invalidità dipende dalle patologie di Tuo padre, è quindi solo una questione di carattere medico.-

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      4. mio papa ha il diabete mellito 1 cuore fibbrillante e un bpco ..fa ossigeno 15 ore al giorno a insufficenza urinaria,,,,nn st asu punte e talloni...non so la percentuale ke gli daranno

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      5. Purtroppo questa è una valutazione che potrà fare solo la commissione medica che esaminerà la documentazione medica di Tuo padre.-

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      6. l inps mi ha detto ke gia il verbale definitivo e pronto lo devono solo spedire.secondo lei nn e presto visto ke ha fatto la visita il 11/04/2013????

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    15. Buongiorno. A mio padre è arrivato il verbale per l'invalidità civile dove gli è stato riconosciuto il 75% ed handicap (punto B del verbale: Rientra nella situazione di gravità prevista dall'art 3 comma 1 Legge 104/1992). Ha compiuto 66 anni a Febbraio e percepisce pensione x contributi lavorativi...Gli spetta qualcosa con quanto riconosciuto?? occorre presentare ricorso ?? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Per gli invalidi ultrasessantacinquenni non è previsto alcun assegno di invalidità ma solo l'indennità di accompagnamento, ovviamente se ce ne sono i requisiti.-

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    16. buongiorno dott.gianfranco ho effettuato domanda di invalida ordinaria che dopo avermi sottoposto a visite mediche indicatomi dalla sede inps di appartenenza mi hanno comunicato di aver accettato la mia domanda ma con unaltra lettera mi hanno comunicato che non avendo 3 anni di contributi come lavoratore dipendente negli ultimi 5 anni la stessa veniva riggettata. il punto è questo ho sempre versato contributi dal 1979 ad oggi ma negli ultimi 5 anni sono stati versati come collaboratore in quanto amm.tore di societa.devo aspettare ancora un anno per maturare i 3 anni allo stato attuale sono dipendente.ho 52 anni di cui 28 anni di contributi come lavoratore dipendente e 7 anni come co.co.co......se esiste spiraglio per poter fare ricorso.grazie saluti

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      1. Dal sito dell'INPS:
        L'assegno ordinario di invalidità:
        È una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.
        A CHI SPETTA
        Hanno diritto all'assegno di invalidità i lavoratori:
        - dipendenti;
        - autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti,coloni e mezzadri);
        - iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.
        REQUISITI
        Sono richiesti:
        - riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di inferrmità o difetto fisico o mentale;
        - almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

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      2. egregio dott.gianfranco, rngraziandiLa per la risposta che però purtroppo non mi aiuta a chiarire la mia posizione..... se i miei contributi (3 anni negli ultimi 5) sono misti ovvero (lavoratore dipendente 2 anni e gestione separata 3 anni). non ho diritto???

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      3. SI!
        Ai fini del diritto all'assegno ordinario di invalidità, i contributi sono validi sia quelli da lavoro dipendente che da gestione separata.-

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    17. buona sera mi chiamo rita e faccio la bidella in una scuola materna ho 57 anni, sono invalida al 75% e comincio ad avere serie difficoltò nello svolgere le mie mansioni. ho circa 23 anni di contributi versati tra scuola (ruolo e pre ruolo)e artigiani.potrei in qualche modo andare in pensione?

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      1. Ciao Rita!
        Purtroppo NO!
        Con 23 anni di contributi versati potrai solo andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni d'età anagrafica.-

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    18. gent.mo dott
      mia madre ha 76 anni ed e' cieca assoluta ,quindi invalida 100% con una pensione di reversibilita' di 920 euro al mese per un totale di 13640 euro x il 2012 +2000 euro di redditi da immobili(relativi 2012) . dal mese di gennaio2013 le hanno sospeso la pensione d'invalidita' perche'pare che abbia superato il limite di 16130 euro per la prestazione del 2013. sommando i redditi dell'anno precedente a quelli da immobili mi risultava una cifra ben al di sotto della soglia(15700 circa) e cosi' ho chiesto info in merito all'inps ... mi hanno detto che per la concessione di una invciv si considerano i redditi da pensione dell'anno in corso(2013) e i redditi da immobili dell'anno precedente(2012), in piu' dicono che si conteggiano pure i redditi legati alla casa di abitazione ... mi chiedevo.. ma non si conteggiavano i redditi dell'anno precedente? sapevo inoltre che la casa di abitazione non dovrebbe essere conteggiata nel reddito per invciv ! mi aiuti a capire dove sta' l'inghippo perche' ho l'impressione che all'inps stiano cercando scuse per non concedere la prestazione legata al reddito! grazie e complimenti come sempre
      Alberto

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    19. mi ha citato la circolare inps n 126 del 24.9.2010 che dice "Dal I luglio 2010 per tutte le prestazioni collegate al reddito occorre fare riferimento ai redditi da prestazione conseguiti nello stesso anno e ai redditi diversi conseguiti nell’anno precedente."

      non credo che si riferisca alle pensioni d'invalidita' per invalidi 100% di 76 anni come mia madre ..e poi anche quando fosse cosi' credo che la storia che conteggino pure la casa di abitazione sia un'assurdita' che si e' inventato l'impiegato dell'inps perche' non trovava il vero inghippo

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    20. scusi dottore ma tutti questi calcoli sui redditi ,per decidere se a ciascun invalido spetta o meno una prestazione legata al reddito , vengono effettuati da un sistema informatico dell'inps automaticamente o e' compito di questi impiegati incompetenti che decidono arbitrariamente se concedere o meno prestazioni secondo leggi assurde e regole mal interpretate??

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      1. Ciao Alberto!
        Purtroppo la sostanza non cambia nel senso che alla fine valgono i redditi dell'anno in corso, e quindi anche se venissero considerati i redditi dell'anno scorso poi se non dovuto Tua madre dovrebbe restituire tutto l'importo percepito nell'anno.-
        Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per una verifica della situazione reddituale di Tua madre.-

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    21. Buona giornata, sono invalido al 100x100. Lavoro in comune, quanti anni di contributi mi occorrono per andare in pensione?

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      1. La decorrenza della pensione di vecchiaia è legata all'età anagrafica e alla situazione contributiva e nei casi di invalidità ci sono delle agevolazioni.-
        Contributi figurativi per il prepensionamento: 2 mesi ogni anno di lavoro. I lavoratori sordomuti, gli invalidi per qualsiasi causa ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74% o assimilabile, hanno la possibilità di richiedere l’accredito di due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro effettivamente svolto. Questa agevolazione è utile per la maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata.-

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      2. Grazie Gianfranco. Io ho 45 anni ed è dal 1988 che lavoro, per cui quando potrò andare in pensione?

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      3. Per andare in pensione anticipata Ti occorrono 44 anni + 34 settimane di contributi ai quali potrai detrarre gli anni di accredito contributivo con decorrenza dalla data di riconoscimento dell'invalidità.-

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      4. Buona giornata, sei molto professionale. Grazie mille!

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      5. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    22. buonasera, nel 2009 sono stata riconosciuta ipovedente grave con residuo visivo 1/10 OO (nistagmo congenito con forte astigmatismo OO, corioretinosi miopica e ambliopia).
      a febbraio di quest'anno sono andata al sindacato per chiedere se avessi diritto a dei contributi figurativi o se un domani sarei potuta andare in pensione anticipata. il sindacato mi ha detto di andare da un oculista convenzionato e inoltrare domanda all'inps per contributi figurativi.
      L'oculista mi ha fatto visita e verificato che residuo visivo è sceso a 1/20 OO.
      sono stata chiamata a visita dal cml che ha appurato qnt sopra.
      in questi gg mi è arrivato verbale della cml che riconosce residuo visivo di 1/20 OO anche se prox anno mi sembra di capire che devo andare di nuovo a visita (magari migliorasse!!!!ma verrò chiamata a visita tutti gli anni?)
      ah nel verbale c'è scritto che ho deambulazione particolarmente ridotta, ma in realtà negli faccio fatica a percepire la profondità, vedo solo da molto vicino, ma cammino (mi sembra, abbastanza normalmente... è vero che preferisco camminare in mezzo di strada x es. perché ci sono meno buche, intralci etc.... devo farlo presente?a chi?nn voglio dichiarare il falso
      altra domanda: sono nata nel 1976, ho circa 10 anni di contributi tra Inps, indap, un anno lavorato in germania e maternità.
      mi verranno riconosciuti dei contributi figurativi?
      da qnd?questi contributi valgono solo al fine del raggiungimento dell' età pensionabile, oppure verranno computati nell'importo della pensione?
      devo fare delle domande specifiche fin da adesso per avere riconosciuti contributi figurativi?
      qnd potrò andare indicativamnte in pensione?
      attualmente lavoro, quindi ho diritto solo all'indennità speciale, giusto?

      grazie anticipatamente per la cortese risposta

      saluti

      c.

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      1. - Purtroppo SI! L'anno prossimo dovrai ancora andare a visita, e i medici decideranno poi la data dell'eventuale visita successiva.-
        - I lavoratori disabili, dagli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili totali e parziali (ventesimisti), agli invalidi di guerra, possono accedere alla pensione in via anticipata, anche attraverso il riconoscimento di una maggiorazione contributiva di 2 mesi ogni anno di lavoro, mesi che salgono a 4 per i lavoratori non vedenti.-

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    23. Buongiorno Dr. Gianfranco, vorrei sapere se l' assegno d' invalidità ordinaria è compatibile con l' ASPI, in altre parole, nel caso di licenziamento e di erogazione dell' ASPI continuerebbero ad erogarmi anche l' I.O. o dovrei optare per una delle due? Grazie.

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      1. Purtroppo NO!
        L'assegno ordinario di invalidità non è compatibile con l'ASPI quindi dovrai optare per una delle due indennità.-

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    24. Buonasera, vorrei per favore un chiarimento . Mio marito è titolare di pensione ordinaria privilegiata posso fare domada per riconoscimento d'ivalidità e poi può continuare a lavorare , l'infermita di mio marito è una BPCO. grazie

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      1. SI!
        Tuo marito può presentare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità che è compatibile con un'attività lavorativa.-

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    25. Buonasera sig. Gianfranco poiche sono titolare di PPO concessa dal Ministero della difesa dovuta all'infermita di una bronchite cronica ostruttiva dipendente da causa di servizio militare svolto da ufficiale di complemento, posso richiedere all'Inps l'invalidita civile per la stessa bronchite cronica che attualmente e' Peggiorata dimostrata dai recenti esami clinici e spirometrici?
      Grazie anticipatamente.

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      1. Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità è necessaria un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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    26. Buongiorno sig.Gianfranco mi chiamo Armando, ho avuto una ricaduta di infortunio dopo un anno. Il medico curante ha mandato il modulo all' Inps come malattia da postumi d' infortunio, invece che all' INAIl. Cosa mi scontano? è perché mandano il medico fiscale avendo un riconoscimento d' invadilità Inail?
      Cosa devo fare? La ringrazio.

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      1. Ciao Armando!
        Se il Tuo medico ha mandato il certificato all'INPS sognifica che ti ha messo in malattia e non Ti ha quindi riaperto l'infortunio.-
        Purtroppo su un'eventuale riapertura dell'infortunio possono decidere solo o il Tuo medico di famiglia o direttamente il medico dell'INAIL.-

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    27. Buongiorno mi chiamo Anna 50 anni ho fato 2 domande una per l'invalidita civile l'altre per inabilita al lavoro sono senza reddito ho queste patologie fibromialgia bronchite cronica asmatica e uan scoliosi con spianamento di alcune vertebre e problemi alla 7 cervicale e paresi facciale potrei avere la pensione e in che percetuale secondo lei??Grazie mille

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      1. 20 anni di contributi imps

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      2. Ciao Anna!
        Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-

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    28. Buona sera avrei questo quesito da porre: mia mamma percepisce una pensione di invalidità con accompagnamento per sordomutismo; ultimamente la situazione è peggiorata anche dal punto di vita cardiologico e deambulatorio tanto è che l'inps, dopo visita, ha ritenuto mia mamma invalida al 100%. Ora mi chiedo verrà tolta la pensione da sordomuta o verrà aggiunta questa nuova invalidità,
      Grazie molte per l'eventuale risposta.
      Roberto

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      1. Ciao Roberto!
        Se Tua madre percepisce già una pensione di invalidità + accompagnamento purtroppo non ha diritto ad altre indennità.-

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    29. Buonasera signor Gianfranco avrei bisogno di chiarimenti.
      Sono venuta a conoscenza che per la pensione di invalidità al 100% si considera il reddito familiare e non più quello personale.
      Visto che mia madre col reddito familiare supera di poco la soglia stabilita questo sta a significare che non la percepirà più?
      Oppure vale solo per chi farà domanda dal 2013?

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      1. Purtroppo SI!
        Significa che Tua madre non la percepirà più.-

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      2. La ringrazio infinitamente..

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    30. Illustrissimo e gentilissimo dottore ..
      in base a una recente sentenza della Corte di cassazione ,secondo cui Per ottenere la pensione di validità la casa di abitazione non fa cumulo nei redditi (sezione lavoro della Corte di Cassazione -sentenza 5479/2012),come mai l'inps non adotta ancora questa norma nel computo dei redditi per le pensioni invciv??
      considerando che hanno sospeso la pensione di invalidita' di mia madre per aver superato di pochissimo il limite di reddito imposto per il 2013, potremmo far ricorso citando la suddetta sentenza? come conviene muoversi in questi casi?
      grazie per una sua risposta
      Luca

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      Risposte
      1. Ciao Luca!
        Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    31. Egregio,
      a mio suocero (65 anni compiuti il 20 aprile) è stato diagnosticato un mieloma multiplo. Abbiamo fatto domanda tramite patronato (avendo il riconoscimento di invalidità al 100%) ma ci hanno detto che, benchè accolta, non gli spetta nulla perchè ha già compiuto 65 anni.
      Così ci troviamo in uqwesta condizione:
      non può avere ancora la pensione professionale perchè mancano alcuni anni di contributi (e ci stiamo informando su quanto è necessario versare);
      non può ancora avere la pensione di vecchiaia perchè deve aspettare i 66 anni e tre mesi;
      non può piu' lavorare....
      insomma ci sentiamo trascurati e messi da parte (sempre ammesso che le informazioni che ci sono state date siano vere) rispetto ad un malato "giovane" che avrebbe avuto l'assegno per invalidità civile.
      Intanto, oltre il disguido della malattia, siamo costretti a sostenerli economicamente.
      Spero in una sua risposta che ci illumini.

      Distinti saluti, Pasquale.

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      1. Ciao Pasquale!
        Se Tuo suocero non può più lavorare e quindi non ha redditi, in attesa della pensione di vecchiaia può richiedere l'assegno sociale, Vi consiglio quindi di rivolgerVi al patronato per presentare la relativa domanda all'INPS.-

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    32. Buongiorno Sig. Gianfranco un quesito che non mi fà ragionare in quanto trovo molte incongruenze le spiego:
      mia mamma ha 79 anni nel lontano 1986 circa anche prima forse è stata riconosciuta invalida al 67/100, verso il 1988 circa le sospendono la pensione in quando per loro non raggiungeva più la percentuale prevista, mio padre presenta ricorso e nel '91 il Giudice istituisce un suo medico legale e le confermano l'invalidità all'80/100 dal quel momento tutto ok!. Nel 2005 mia mamma viene operata di tumore e le presento l'aggravamento alla quale danno una percentuale del 100/100 senza l'accompagnamento, segue revisione nel 2008 con la stessa percentuale. Nel Giugno 2009 muore mio padre e naturalmente presentiamo la riversibilità per un importo di 624,00 euro circa, premetto che l'inps non aveva l'aggiornamento del 100/100 del 2005 nel giugno 2010 le sospendono o staccano l'assegno sociale derivante da invalidità perchè supera i 4000,00 circa del reddito complessivo. Da febbraio di quest'anno iniziano a trattenersi 35,00 dalla riversibilità per un debito sull'invalidità che partiva dallo 01/01/2007 al mese di luglio 2011, mi insospettisco e presento la ricostituzione da qui il quesito, secondo quando letto e se non ho capito male essendo mia mamma gia titolare di assegno sociale ed avendo il 100/100 di invalidità non dovrebbe non superare i 16000,00 circa di reddito annuale? Gli impiegati mi spiegano o cercano di spiegarmi che avendo superato i 65 anni non le tocca più l'assegno sociale ma sbaglio questo vale solo per chi non considerato invalido prima dei 65 anni? Grazie anticipatamente per una sua risposta a queso mio grande quesito, le Porgo i miei più Distinti Saluti

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      1. Ciao Agostina!
        In effetti Tua madre con un'ivalidità del 100% ha diritto anche all'assegno sociale perchè il limite di reddito è di 15.627,22 euro, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    33. dottor gianfranco le volevo chiedere,sono invalido al 100x100,percepisco l assegno come invalido civile 270 euro,fra poco vado in pensione con solo 20 anni di contributi,presumo che la pensione che l inps mi darà sara la minima,le volevo chiedere in questi casi le due pensioni sono compatibili?mi puo spiegare come funziona?grazie buona sera.

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      1. SI!
        Le due pensioni sono compatibili perchè con una pensione di vecchiaia integrata al minimo sicuramente non supererai il limite di reddito.-

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    34. SIG. Gianfranco sono MARIO volevo sapere se l'assegno ordinario d'invalidità e soggetto a riduzione, in relazione al reddito di lavoro dipendente

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      1. Ciao Mario!
        In caso di attività lavorativa l'assegno ordinario di invalidità è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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    35. Buon giorno sono Giorgio , sono titolare di un assegno di invalidita' INPS e sono un lavoratore dipendente. Dal prossimo 1° luglio saro' in CIGS per almeno un anno. In questo periodo l' assegno mi verra' riconosciuto ugualmente oppure no ?
      grazie
      distinti saluti

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      1. Ciao Giorgio!
        SI!
        Il lavoratore titolare di assegno di invalidità ha diritto come tutti gli altri lavoratori alle diverse indennità da integrazione salariale, essendo quest'ultima sostitutiva della retribuzione.

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    36. Buonasera dottore ho 45 anni dal 1996 ho una CAT. IO. DELL INPS E UN INVALIDITA' DEL 75% DAL 1999 LAVORO COME OPERAIO ASSUNTO COME INVALIDO LEGGE 68/99 PERCEPISCO € 257 DI PENSIONE IO. CIRCA E UNO STIPENDIO CIRCA DI € 1.150. IL 24/05/2013 INPS ALL IMPROVVISO MI CHIAMA PER VISITA URGENTE PER MOTIVI REDDITUALI. LEGGO NEL MIO SITO INPS REIZIONE PER MOTIVI REDDITUALI . ATTENDO LORO CONFERMA PER POSTA DA PARTE INPS. IL PATRONATO DICE CHE PROBABILMENTE ME LA SOSPENDONO, DICO IO QUESTA E' LA 5° VISITA CHE FACCIO LE ALTRE 4 VOLTE SI SONO SBAGLIATI? HO AVUTO UNA SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA . ED UN ALTRO INTERVENTO DI ANEURISMA DELL AORTA ASCENDENTE. GRAZIE DISTINTI SALUTI

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      1. Appena riceverai una comunicazione scritta da parte del'INPS, in base a quelle che saranno le eventuali motivazioni, valuterai con il patronato l'opportunità di un ricorso.-

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    37. buona sera dottore la domanda che faccio è per mia zia che rimasta vedova dopo due anni che prendeva la reversibilità di mio zio, e per essere stata male informata,non ha più preso la sua pensione di invalidità civile che gli era stata riconosciuta nei1987 e che ha percepito fino al 1992 ora dopo 20 anni può ancora richiederla,se si cosa deve fare per averla ,che fine hanno fatto questi soldi? la ringrazio anticipatamente mia zia ha 86 anni e ora dopo altre sventure gli è stata riconosciuta l'invalidità al 100% con accompagno ma di quei soldini a cui a l'epoca aveva rinunciato per paura ora ne ha propio bisogno disinti salui



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      1. Purtroppo NO!
        Dopo 10 anni non è più possibile effettuare alcun ricorso all'INPS.-

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    38. carissimo dott.Gianfranco volevo chiedergli se per un decreto di concessione di PPO pervenuto alla sede INPDAP di competenza emesso il 01/03/2013 che tempi ci sono per la liquidazioni delle competenze e la rituale notifica all'interessato.Per il momento non ho ricevuto nessuna notifica di questo decreto da parte dell'inpdap grazie anticipatamente e cordiali saluti

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      1. Di solito l'INPDAP provvede alla liquidazione delle competenze avviene dopo circa 3 mesi dall'emissione del relativo decreto.-

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    39. salve, dottore volevo chiederle se tra i redditi che vengono conteggiati per la pensione d'invalidita' civile di un cieco assoluto si tiene conto della prima casa . grazie
      vincenzo

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      1. Ciao Vincenzo!
        NO!
        Tra i redditi che vengono conteggiati per la pensione di invalidità non si tiene conto della prima casa.-

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    40. buona sera mi chiamo giovanni , volevo chiederle se in base alla recente sentenza della cassazione che ha riabilitato il cumulo dei redditi di famiglia, si deve tenere conto solo di quelli del coniuge o anche di quelli dei figli a carico . nel caso specifico mio figlio ha ricevuto in eredita' una casa che se aggiunta al mio reddito potrebbe farmi perdere il diritto alla pensione d'invalidita'... ha chiarimenti in merito ? grazie

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      1. Ciao Giovanni!
        NO!
        Ai fini del calcolo dei redditi per il diritto alla pensione di invalidità non si tiene conto del reddito dei figli.-

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    41. Egregio Sig.Gianfranco a seguito della visita di revisione ho ricevuto il verbale emesso dalla commissione di Roma a circa due mesi dalla decisione.Nel verbale e'riportato che che l'Inps procedera'alle verifiche reddituali.Vorrei chiederle quali sono i tempi in genere richiesti grazie

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      Risposte
      1. Di solito la procedura si conclude nel giro di due o tre mesi al massimo, quindi una volta trascorso inutilmente il termine è il caso che fai intervenire il patronato che ha seguito la Tua pratica per un eventuale sollecito.-

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    42. Egr. Sig. Gianfranco, sono invalida 100% datami dell'ASL nel 2004.
      Ho compiuto 55anni il 5.03.57 ed a dicembre 2012 ho presentato domanda attraverso l'INAS per VO anticipata, che l'INPS mi ha respinto il 28.01.13 in quanto la legge Fornero cancellava i 15anni di contributi al 31.12.92 per i 20.
      Avendo la cir.16 ristabilito le deroghe, il sindacato ha fatto ricorso, pero l'INPS gli ha risposto che era meglio inoltrare una nuova richiesta, cosi fatto il 15.05.13
      Tengo presente che comunque ho fatto visita sanitaria 17.01.13, dove mi riconoscevano inv.non inf. all'80%
      Ora guardando l'altro giorno attraverso il mio PIN ho visto che l'INPS, diversamente alla prima domanda di dic.12, ha messo come nuova decorrenza finestra, non più 1.04.12, ma 1.01.13??
      Come mai questa diversa decorrenza, rispetto alla prima?? E' esatto e se si, l'INPS mi respingerà ancora la domanda? GRAZIE

      RispondiElimina
    43. egr.sign.gianfranco mi è stato liquidato l'assegno di assist.INVCIV parziale con decorrenza ottobre 2003 tale prestazione e stata trasformata in assegno sociale da maggio 2007, mese successivo al compimento del 65mo anno di età l'assegno mensile è pari a 360.00€. Vorrei sapere se questo reddito deve essere dichiarato nel mod 730 (altri redditi fondiari 455.00€ abit.data uso gratuito al figlio)e se mio marito ha diritto alle detrazioni per il coniuge a carico. grazie.

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