Un “lavoretto” occasionale di tipo accessorio (esempio: commesso in un negozio di vestiti). Un lavoro di qualunque tipo e in qualsiasi settore produttivo: industria, commercio, terziario, anche nel pubblico impiego.-
Gli studenti devono avere da 16 a 25 anni. E possono lavorare:
- Se iscritti a scuola media inferiore e superiore, durante: a) le vacanze natalizie fino al 10 gennaio, b) tutti i fine settimana, c) le vacanze pasquali e quelle estive.
- Se iscritti all'università: in tutti i periodi dell'anno.
Il committente prima dell'inizio dei lavori deve acquistare i buoni lavoro:
- Dall'INPS (on-line attraverso il sito www.inps.it o presso gli sportelli).
- Dall'associazione di categoria.
- Dalle tabaccherie che espongono la vetrofania “Rete amica”.
Ogni buono vale 10 euro: di essi 7,50 euro (esentasse) vanno in tasca al lavoratore e 2,50 servono per assicurarsi con INPS e con INAIL (Infortuni). In questo modo lo studente inizia ad avere i primi contributi per la pensione.-
A fine lavoro il committente consegna i buoni al lavoratore: tanti buoni quante sono le ore di lavoro. Il lavoratore va in un qualsiasi ufficio postale e si fa pagare, oppure presso il tabaccaio autorizzato.-
Ci sono dei limiti soggettivi e oggettivi:
- Il committente con il sistema dei buoni non può pagare più di 10 mila euro.-
- Il giovane non può guadagnare più di 5 mila euro presso lo stesso committente.-
Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it”.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.
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Salve, buoni lavoro vengono calcolati come contributi utili al raggiungimento del requisito pensionistico? Ad esempio come vengono calcolate le "marche" per un buono lavoro da 50 euro? Nella dichiarazione dei redditi si deve dichiarare il reddito proveniente dai buoni lavoro?
RispondiEliminaUn buono lavoro a quante ore di lavoro corrisponde?
RispondiEliminaLo stabilisce il prestatore di lavoro o il commitente?
Risposta per "Anonimo"!
RispondiEliminaMessaggio del 10 aprile ore 18,59!
Per ogni buono lavoro di 10 euro, 7,50 euro rimangono in tasca al lavoratore, esentasse, mentre 2,50 euro vanno all'INPS come copertura contributiva, valida ai fini pensionistici.-
Ciao Sergio!
RispondiEliminaUn buono lavoro di 10,00 euro equivale a un'ora di lavoro.-
quindi io avendo 8 buoni lavoro mi viene calcolata una giornata lavorativa a tutti gli effetti giusto?
RispondiEliminaCiao Sergio!
RispondiEliminaSI! Esatto!
Con 8 buoni lavoro Ti viene calcolata una giornata lavorativa a tutti gli effetti.-
volevo sapere se esiste un'elenco di aziende che hanno deciso di aderire a questa iniziativa.
RispondiEliminaRisposta per "Anonimo"!
RispondiEliminaMessaggio del 18 aprile ore 20,24!
Purtroppo NO!
Non esiste un elenco di aziende che hanno aderito a questa tipologia di lavoro, comunque la procedura è molto semplice quindi possono aderire tutte le aziende che sono interessate, senza particolari formalità.-
Salve!! Vorrei sapere se nella dichiarazione dei redditi si deve dichiarare il reddito proveniente dai buoni lavoro. Grazie :-)
RispondiEliminaCiao Sara!
RispondiEliminaNO!
Il reddito proveniente dai buoni lavoro è completamente esente da ogni imposizione fiscale.-
salve i buoni lavoro quanto costano all'impresa ?
RispondiEliminaRisposta per "Anonimo"!
RispondiEliminaMessaggio del 11 luglio ore 8,53!
I buoni lavoro costano all'azienda 10 euro ciascuno, quindi 10 euro da pagare per ogni ora di lavoro di un lavoratore.-
sono una badante romena e vorrei iscrivermi alla triennale di infermieristica. cominciando la scuola devo lasciare il lavoro e quindi anche la residenza in italia. Però mi hanno detto che non posso chiedere posto letto perche ho la residenza (per adesso ...poi non l'avrò più)proprio nella città della sede universitaria.è giusto così?
RispondiEliminaRisposta per "Anonimo"!
RispondiEliminaMessaggio del 13 luglio ore 19,40!
Purtroppo in Italia ogni Istituto ha le sue regole interne, quindi non posso confermarti quello che Ti è stato detto.-
Trovo strano comunque che Tu debba togliere la residenza per poi rispristinarla con il posto letto e se lasci il lavoro come fai a mantenerti agli studi?
ANDIAMO IN VACANZA!
RispondiEliminaSaremo in vacanza dal 20 al 28 agosto!
Riprenderemo a rispondere ai Vostri quesiti a partire da lunedi 29 agosto.-
Gianfranco Censori
Ti pongo questo caso che è comune a molti studenti:
RispondiEliminaLo studente ha fatto la maturità quest'anno, quindi non è più iscritto alla scuola superiore;
Sta in questi giorni facendo le prove di ammissione, ma non è ancora formalmente iscritto all'università.
E' da considerasi comunque studente? Può lavorare ed essere pagato con i buoni lavoro?
Alberto A.
Ciao Alberto!
RispondiEliminaSI!
Non ci sono problemi, un diplomato in attesa di iscrizione all'università è da considerarsi comunque uno studente, ed essere pagato con i buoni lavoro.-
La nostra azienda si occupa di commercio al dettaglio. Con la crisi che c'e', pagare 80 euro
RispondiEliminaper la prestazione di una commessa(8 ore) è per noi impossibile.
Il problema è che le leggi sul lavoro sono sommarie.
Una multinazionale non è ne un' impresa individuale, ne una piccola impresa familiare.
Un ottimo operaio, competente ed esperto, produttivo e redditizio per la propria impresa,
non è un ragazzetto svogliato e apatico alla sua
prima esperienza di lavoro.
Il nero o sommerso esiste perchè è l'unico modo per molti negozietti di avvalersi di un piccolo aiuto. Chi crede il contrario è un incompetente.
Sentirsi considerare dei "caporali" sta diventando frustrante.
Non è piu' possibile accettare lezioni di etica,
da parassiti(i politici) che non hanno mai pagato uno stipendio, mai versato soldi per contributi previdenziali, mai pagato visite mediche per gli operai, mai pagato l'inail, mai pagato un consulente del lavoro,ecc ecc.
Sveglia Italia!!!!
Roberto
Ciao Roberto!
RispondiEliminaForse non Ti hanno informato che in Italia i modi che hanno i negozietti per avvalersi di qualche piccolo aiuto in modo regolare sono tanti, anzi forse sono troppi, e ricorrere al lavoro nero oltre che una truffa nei confronti dello Stato e quindi della collettività, è anche un ridurre in "schiavitù" dei lavoratori, quindi il lavoro nero non può e non deve avere alcuna giustificazione.-
rosa.in italia con il lavoro non si capisce piu niente dopo fatta tanta fatica a trovare lavoro quando lo trovi ti dicono per sei mesi e continuano sempre cosi se ne va uno e ne viene unaltro oppure ti dicono in prova per una settimana senza pagare passata la settimana ti dicono ti faremo sapere e non ti fanno sapere niente cosi fanno tutte le settimane anno dei ragazzi a lavorare gratuitamene vorrei sapere chi a fatto questa legge e se non c è questa legge che qualcuno falcia qualcosa perche non se ne puo piu.
RispondiEliminaCiao Rosa!
RispondiEliminaSono perfettamente d'accordo con Te, e da vecchio militante comunista Ti riporto una frase di Enrico Berlinguer, che è sempre attuale:
"Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia. (Enrico Berlinguer)".-
SONO UNA VEDOVA CON DUE FIGLIE MAGGIORENNI CON DISABILITà AL 100% RILASCIATA A SUO TEMPO DALLE COMMISSIONI SANITARIE VORREI SAPERE QUALE è LA PRASSE PER AVERE SULLA MIA PENSIONE GLI ASSEGNI FAMILIARI PER NUCLEO FAMILIARE DI 3 PERSONE. I SONO RIVOLTA AD ALCUNI PATRONATI CHE MI HANNO DETTO CHE DEVO FARE LA RICHIESTA DALL'INPS. L'INPS SOTTOPORRA' A VISITA MEDICA lE MIE FIGLIE E SE LO RITERRA' OPPORTUNO CONCEDERA' O MENO L'ASSEGNO. FINO ALL'ANNO 2003, ANNO IN CUI E' DECEDUTO MIO MARITO GLI ASSEGNI FAMILIARI LI PERCEPIVA LUI. SUL SITO DELL'INPS NEL PUNTO AUTORIZZAZIONE E SCRITTO (amiliari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100% E SE INVECE, COME E' IL MIO CASO, CON DOCUMENTO ATTESTANTE L'INABILITA' AL 100% DEVONO ESSERE SOTTOPOSTIE A VISTITA EDICA DA PARTE DELL'INPS PER LA VERIFICA DEL DIRITTO ? GRAZIE PER IL CHIARIMENTO CHE ANDRETE A DARMI
RispondiEliminaRisposta per "FRANCA60"!
RispondiEliminaMessaggio del 27 ottobre ore 00,05!
Per poter percepire gli assegni familiari per i figli maggiorenni inabili è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
Devi quindi presentare, magari tramite Patronato, apposita domanda all'INPS allegando la documentazione inerente l'inabilità dei Tuoi figli.-
A quel punto saranno i medici dell'INPS a stabilire se è necessario sottoporre le Tue figlie ad apposita visita medica, o concedere l'autorizzazione solo in base alla documentazione medica trasmessa.-
Ciao,io sono Pascaline,studentessa in facoltà di medicina all'insubria-Varese,al 3° Anno,mi piacerebbe avere un lavoretto di Week-end per poter subvenire ai miei piccoli bisogni. Non so se mi potrebbe aiutare.
RispondiEliminaGrazie
Risposta per "Pascaline"!
RispondiEliminaPurtroppo in questa sede possiamo fornire solo delle informazioni sulla normativa inerente le varie attività lavorative, mentre se cerchi lavoro devi rivolgerti o al centro per l'impiego della Tua zona di residenza o a un'agenzia di lavoro.-
Grazie mille Gianfranco per l'informazione. Ora sto facendo due calcoli e lordo con i buoni verrebbe 2700 euro.
RispondiEliminaPerò avrei anche altri lavoretti svolti con contratti occasionali della durata di 2 o 4 giorni. Facendo una somma di solo questi lavoretti al lordo viene sui 2300 euro.
Considerando che i voucher sono esenti tasse, mio padre deve dichiarare comunque che non sono più a carico familiare?
Inoltre io devo svolgere la Dichiarazione dei redditi?(credo di no...se i voucher non sono da dichiarare) Grazie :-)
Non so se son stata chiara...2700 lordo voucher + 2400 lordi lavoretti vari.
RispondiElimina(sommandoli verrebbe più o poco più di 5000 €)
Risposta per "Sara"!
RispondiEliminaMessaggio del 5 gennaio ore 16,11!
NO!
Tuo padre non deve dichiarare che non sei più a suo carico, perchè Tu non superi il limite di esenzione, e Tu non devi presentare la dichiarazione dei redditi.-
Buongiorno, ho 26 anni, sono studentessa universitaria e intendo laurearmi a marzo. ho trovato lavoro in un ristorante. Il mio capo vorrebbe pagare le mie prestazioni lavorative tramite voucher ma dice che avendo più di 25anni nn è possibile utilizzare questo metodo di pagamento. Ha ragione? Vorrei precisare che il ristorante è a conduzione familiare e se non sbaglio (dato quello che ho letto navigando in internet) in questo caso non esiste il limite di età dei 25anni per le prestazioni di lavoro occasionale.
RispondiEliminaPurtroppo ha ragione il Tuo capo!
EliminaI buoni lavoro per studenti sono riservati a studenti di età compresa tra 16 e 25 anni.-
Comunque se il Tuo datore di lavoro vuole metterti in regola i modi di certo non gli mancano, anzi direi che ne sono anche troppi.-
Buongiorno, vi scrivo perché non ho capito tutto su questi "Buoni lavoro". Si possono usare per pagare una baby-sitter? Una badante? O una collaboratrice domestica? Delle lezioni private?
RispondiEliminaVi ringrazio!
I buoni lavoro possono essere utilizzati solo per lavoretti occasionali di tipo accessorio, e quelli per studenti solo per gli studenti di età tra i 16 e i 26 anni.-
EliminaBuon giorno,
RispondiEliminaio e mia figlia 17enne siamo co-titolari di pensione di reversibilità. Mia figlia frequenta il 3.anno di liceo. Il quesito è il seguente: 1) cosa accadrà con la pensione quando compirà 18 anni? 2) durante le vacanze estive vorrebbe lavorare con il sistema dei "voucher". Puo' farlo senza perdere la propria parte di pensione di reversibilità?
Grazie
Tiziana62