giovedì 2 dicembre 2010

Pensioni - Gestione separata INPS per Autonomi e Precari

Il presidente dell'Inps dice che l'istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: "Si rischierebbe un sommovimento sociale". Rivolta in Rete dei precari:

I giovani in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.-

Chi è tenuto all'iscrizione:

Sono tenuti all'iscrizione ed alla contribuzione alla Gestione separata:

  • I soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, non iscritti ad un'autonoma Cassa di previdenza.-
  • Gli incaricati alla vendita a domicilio che abbiano un reddito professionale annuo superiore ad Euro 5.000.-
  • Gli spedizionieri doganali
  • I titolari di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca
  • I percettori di assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche e di recupero
  • I soggetti che, nell'ambito dell'associazione in parrtecipazione, conferisocno prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo
  • I titolari di co.co.pro. (collaborazioni coordinate a progetto).-
  • I titolari di co.co.co. (collaborazioni coordinate e continuative), occasionali senza progetto (c.d. mini collaborazioni caratterizzate dalla percezione di un reddito non superiore ad Euro 5.000 e da una durata inferiore  atrenta giorni nell'anno).-
  • I Pensionati di vecchiaia titolari di co.co.co.
  • I professionisti iscritti in Albi di categoria esistenti alla data del 24 ottobre 2003 che intrattengono rapporti di co.co.co. sempre che i relativi redditi non siano già assoggettati alla specifica previdenza di categoria
  • I soggetti che intrattengono rapporti di co.co.co. in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali
  • I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed i partecipanti a collegi e commissioni
  • I lavoratori autonomi occasionali non iscritti ad autonoma Cassa di previdenza che producano un reddito annuo superiore ad Euro 5.000.-


Gli iscritti alla Gestione separata INPS hanno titolo a percepire, in relazione ai periodi di iscrizione alla predetta gestione, pensioni di vecchiaia, pensioni di d'inabilità, assegni d'invalidità e pensioni ai superstiti calcolate secondo il metodo contributivo di cui alla L. n. 335/95 nonché, per quanti versino il contributo nella misura piena, l'indennità di maternità, gli assegni per il nucleo familiare e l'indennità per la degenza ospedaliera.-

La pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata, spetta con almeno 57 anni di età e 5 anni di contributi (purchè in tal caso l'ammontare della pensione sia almeno pari a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale) oppure, a prescindere dal suddetto importo minimo, al compimento del 65° anno d'età. La pensione di vecchiaia spetta anche, a prescindere dal requisito anagrafico, nel caso in cui si possa vantare un'anzianità contributiva, presso la gestione separata, pari o superiore a 40 anni.-

Il calcolo delle pensioni:

Il calcolo delle pensioni dirette ed indirette a carico della Gestione separata si effettua mediante il sistema contributivo trasformando in rendita mediante uno specifico coefficente di trasformazione il montante dei contributi individuali.

Tale montante contributivo, a sua volta, si ottiene applicando, di anno in anno, l'aliquota di computo (di 2 punti percentuali più alta dell'aliquota contributiva di finanziamento) alla base imponibile nei casi che danno luogo a versamenti ed accrediti o ad obblighi contributivi e capitalizzando l'importo del montante, di anno in anno, sulla base della variazione media quinquennale del Pil.-

Per le pensioni di vecchiaia conseguite con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni senza aver compiuto il 57° anno d'età così come per la pensione d'invalidità e d'inabilità erogate a beneficiari che non abbiano ancora compiuto il 57° anno d'età s'applica il coefficente di trasformazione relativo ai 57 anni.-

Identico coefficente di trasformazione s'applica nel caso di pensione ai superstiti erogata dalla Gestione separata qualora l'iscritto sia deceduto prima del compimento del 57° anno d'età.-

Ai pensionati d'inabilità è riconosciuta una maggiorazione convenzionale della contribuzione utile per il calcolo della pensione.-

Coefficienti di trasformazione:

Anno          2009     2010

Età anni 57   4,720%   4,419%
Età anni 58   4,860%   4,538%
Età anni 59   5,006%   4,664%
Età anni 60   5,163%   4,798%
Età anni 61   5,334%   4,940%
Età anni 62   5,514%   5,093%
Età anni 63   5,706%   5,257%
Età anni 64   5,911%   5,432%
Età anni 65   6,136%   5,620%


1) Simulazione - lavoratori dipendenti:

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 - Media annuale retribuzione (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 18.000.-

18.000 x 33% (quota lavoratore + quota datore  lavoro)  = euro 5.940 x 35 = 207.900 x 5,432% = euro 11.293 lordi annuali : 13 = euro 868 lordi mensili.-

2) Simulazione - lavoratori autonomi  

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione euro 16.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 4.160 x 35 =  145.600 x 5,432% = euro 7.909 lordi annuali : 13 = euro 608 euro lordi mensili.-

3) Simulazione – lavoratori precari

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 25 – Media annuale retribuzione euro 12.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 3.120 x 25 = euro 78.000 x 5,432% = euro 4.237 lordi annuali : 13 = euro 326 lordi mensili.-

L'assegno ordinario d'invalidità:

L'assegno d'invalidità a carico della gestione separata viene corripsosto ove l'assicurato presenti una riduzione permanente a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini pe rinfermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la data della domanda. Al compimento dell'età pensionabile prevista nel regime della Gestione separata, l'assegno d'invalidità, in presenza dei requisiti contributivi, viene trasformato in pensione di vecchiaia.-

La pensione d'inabilità:

La pensione d'inabilità a carico della Gestione separata viene corrisposto ove l'assicurato presenti una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsivoglia attività lavorativa per infermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 ne 5 anni precedenti la data della domanda.-

La pensione ai superstiti:

Ai superstiti del pensionato o dell'assicurato della Gestione separata sono riconosciute la pensione di reversibilità (nel primo caso) e la pensione indiretta (nel secondo caso) a condizione, in quest'ultimo caso, che l'assicurato possa vantare un'anzianità contributiva pari ad almeno cinque anni di cui almeno tre anni nei cinque precedenti al decesso, ovvero i requisiti per conseguire la pensione di vecchiaia.-

Qualora non sussistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell'assicurato, ai medesimi superstiti, che non abbiano diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale in conseguenza del predetto evento e che si trovino in particolari condizioni reddituali, compete un'indennità una tantum.-

La pensione supplementare:

Se il titolare di posizione assicurativa presso la gestione separata non raggiunge i requisiti pe ril diritto ad una pensione autonoma ma consegue la titolarità di un trattamento pensionistico a carico dell'Ago, delle forme esclusive e sostitutive della medesima, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di quelle obbligatorie dei liberi professionisti ha diritto alla liquidazione di una pensione supplementare sempre che abbia compiuto i 57 anni d'età.-

I supplementi di pensione:

I contributi versati versati nella Gestione separata per i periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo alla liquidazione di un primo supplemento di pensione dopo che siano decorsi due anni dalla data di decorrenza della pensione e successivamente dopo cinque anni dalla data di decorrenza del precedente supplemento.-

L'indennità di maternità:

Le madri lavoratrici iscritte alla gestione separata che versano il contributo pieno hanno diritto all'indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi a condizione che, in favore delle stesse, risultino accreditati nei dodici mesi anteriori al periodo indennizzabile, tre mensilità contributive.-

La misura giornaliera dell'indennità èpari all'80% di 1/395 del reddito imponibile in favore della Gestione separata per i dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. Per determinare l'ammontare dell'assegno, occorre riferirsi al reddito assoggettato a  contributi in favore della Gestione separata nei dodici mesi che precedono la nascita del bambino, applicare l'80%, dividere per dodici e moltiplicare per cinque.-

L'assegno per il nucleo familiare:

Agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS viene estesa la disciplina relativa all'assegno per il nucleo familiare. La condizione per poter beneficiare del predetto assegno è che la somma dei redditi provenienti dall'attività di lavoro autonomo del richiedente non risulti inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.-



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it


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130 commenti:

  1. vi ho linkato nel blog molto utili. Complimenti
    Mandingo di Dolceacqua

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  2. Per "Mandingo di Dolceacqua"!
    Ti ringrazio per i complimenti e per averci linkato!

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  3. Salve Sig. Gianfranco, mi chiamo Anna e vorrei chiederLe un chiarimento su la pensione di vecchiaia, laddove parlano del sistema contributo con almeno 5 anni di contributi.
    Sotto Le riporto il trafiletto e il link da cui ho letto la notizia.
    La domanda è questa: ma anche con minimo di 5 anni di contributi si potrà avere la pensione di vecchia(naturalmente al minimo....) ? A volte si leggono delle cose, ma non si capiscono.
    Grazie mille per una semplice e chiara
    risposta !!

    Il sistema contributivo
    Per coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996, la pensione di vecchiaia è calcolata con il sistema contributivo, ................ Sono richiesti almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con
    almeno 5 anni di contribuzione legati ad una effettiva attività lavorativa.
    http://www.inps.it/Doc/Pubblicazioni/Miniguide/minivecchiaia.pdf

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  4. Ciao Anna!
    Ovviamente c'è la "fregatura"!
    Il diritto alla pensione di vecchiaia contributiva viene raggiunto se il lavoratore ha:
    * compiuto almeno 57 anni di età, sia per gli uomini sia per le donne;
    * versato almeno 5 anni di contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria, da riscatto o da ricongiunzione), con esclusione della contribuzione figurativa accreditata per qualsiasi evento;
    * maturato un importo derivante dal calcolo della pensione, non inferiore a quello dell'assegno sociale , aumentato del 20 per cento (1,2 volte l’importo dell’assegno sociale);
    * cessato il rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi (Circ. 181 del 11.10.2001, punto 3).
    La fregatura, se così vogliamo chiamarla, è che bisogna aver maturato almeno 500,00 euro di pensione, al valore attuale, che con soli 5 anni di contributi solo alti dirigenti possono arrivarci.-

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  5. dal 1999 invito l.INPS di unire i contributi della previdenza marinaria portando tutto il materiale richiesto, nonostante tutto nel 2011 nulla e stato fatto .Come devo fare per esaudire questo mio diritto nonostante mi risulta che esiste unalegge che invita inps .Mi rispondono che estatto certificativonon e possibile per la miatipologia di contribuzione,e saranno presi in esame nel periodo pensionistico ,certo di una risposta esaudiente .Grazie

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  6. Risposta per "Dany"!
    Purtroppo non potendo esaminare la documentazione non sono in grado di darti una risposta, Ti consiglio quindi di rivolverti al più vicino Ufficio INCA - CGIL con tutta la documentazione in Tuo possesso per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  7. Salve, se possibile una domanda.
    Mia moglie (nata nel 1964) ha lavorato come impiegata presso la telecom italia dal 1985 fino al 2002, poi si e' dimessa.
    Da quella data ha aperto partita IVA, e fattura circa 10.000 euro l'anno, pagandone i contributi INPS in gestione separata.
    Quando andra' in pensione, cosa si dovra' aspettare ? e cose le conviene fare nel frattempo, visto che a grandi linee avra' buoni contributi INPS x i 17 anni telecom, ma scarsini per la gestione separata dal 2002 alla data di pensione sua (credo verso il 2021) ?

    Grazie mille x la risposta !!

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  8. Ciao Marco!
    Per com'è la normativa ora i contributi versati nelle due gestioni da Tua moglie non sono cumulabili, e sono quindi insufficenti per entrambe, ma sono prevedibili modifiche legislative nei prossimi anni, quindi Vi conviene aspettare gli eventi per valutare la situazione contributiva aggiornata magari tra una diecina d'anni.-

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  9. ciao gianfranco, per cortesia vorrei un informazione.non supero mio figlio di 10anni percepisce la pensione di reversibilità di suo padre, scomparso, e io lavoro part time il mio reddito non supera 13 mila euro..ho fatto domanda per avere l'assegno di frequenza perche il bambino ha un alterazione dello sviluppo psicologico fornendo all'asl documentazione scritta della neuropsichiatra..dici che posso averla .perche mi è stato detto che posso averla solo se non supero un certo reddito..ma non sò quale.grazie mille

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  10. scusa gianfranco sono sempre io ..Mariella. mi sono espressa male sopra..volevo dire che tra me e mio figlio non superiamo i 13 mila euro scusa e grazie

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  11. mi sà che ho sbagliato pagina ..dovevo andare nella pagina delle pensioni per invalidi civili ...chiedo scusa

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  12. Ciao Mariella!
    Per il diritto all'indennità di frequenza il minore non deve disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.470,70.-

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  13. ciao gianfranco sono luciano e ti voglio fare una domanda.io sono un pensionato invalido civile e da circa 1 anno lavoro presso una cooperativa 4 ore la settimana con uno stipendio di 120 euro circa al mese.ogni anno l'inps mi manda il modello icric di cui ho dichiarato di nn svolgere attività lavorativa e nn per colpa mia.vorrei sapere se l'inps per questa falsa dichiarazione puo denunciarmi per falso.

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  14. Ciao Luciano!
    Il modulo ICRIC serve all'INPS solo per accertare se un invalido che percepisce l'indennità di accompagnamento, ha usufruito di un ricovero presso strutture pubbliche, per togliergli l'indennità per l'eventuale periodo di ricovero, quindi un'attività lavorativa è ininfluente.-
    Diverso invece è il discorso del RED, ed in quella sede vanno dichiarati i redditi percepiti, perchè potrebbero influire sull'entità della pensione percepita.-

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  15. puo un lavoratore che non riesce ad maturare i periodi di contribuzione,stipulando sempre contratti a termine,puo chiedere il dovuto che gli è stato versato nel conto inps.

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  16. Ciao Gianfranco a giugno compio 64 anni,e il trenta dello stesso mese sarò licenziato,ti chiedo posso fare la domanda di pensione,se si devo sempre aspettare un anno per riceverla?Tanti saluti.

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  17. Risposta per "dany"!
    Purtroppo NO!
    I contributi versati all'INPS o sono sufficenti per una pensione o sono persi.-

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  18. Ciao Giovanni!
    Se i Tuoi contributi sono tutti da lavoro dipendente, andrai in pensione all'apertura della Tua finestra, cioè al compimento dei 66 anni.-
    La domanda di pensione potrai presentarla solo 2 o 3 mesi prima della data di effettivo pensionamento.-

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  19. Ciao Gianfranco, non so se sono nella sezione giusta del tuo blog..ma altre sull'inps non le ho trovate :(
    lavoro in una azienda che non paga i contributi da almeno 3 anni..perchè sono io che registro gli F24..quindi ne sono certa. se mi collego sul sito dell'inps per vedere la mia situazione contributiva però compare aggiornata dal momento che percepisco le buste paga. ora mi chiedo, i contributi una volta che io li vedo indicati dall'inps posso stare tranquilla che mi spettano comunque e che poi sarà l'inps a rivalersi sull'azienda o c'è il rischio che non vedo riconosciuti 3 anni di contributi ai fini pensionistici??all'inps nonostante le mille domande nessuno mi risponde!!!mi dicono "se li vede ci sono"..ma non è vero!!!non sono pagati!!attendo fiduciosa notizie..
    grazie infinitamente!!

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  20. Ciao Paola!
    Puoi stare tranquilla!
    Se l'azienda non dichiara i contributi da versare, allora sono problemi per i dipendenti, ma se li dichiara e non li paga il discorso è diverso, nel senso che i dipendenti sono comunque tutelati e quindi sono in regola, e il problema è solo tra l'INPS e il datore di lavoro.-

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  21. quindi posso stare tranquilla??non è che un domani l'inps si pensa di dire che non mi spettano più?:( sono circa 3 anni..considerando che non so se mai andrò in pensione..visti i tempi che corrono..non vorrei trovarmi anche a perdere gli anni fatti!!grazie davvero per avermi rassicurata!!!l'inps nonostante le domande non mi ha mai dato una risposta chiara!!come se non capissero la domanda!!!!

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  22. tra l'altro..ho sentito parlare dell'ecocert..ma in cosa consiste esattamente??

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  23. Ciao Paola!
    Se Vuoi stare proprio tranquilla puoi richiedere l'ecocert, che è appunto la certificazione da parte dell'INPS della situazione contributiva aggiornata al momento della richiesta, e puoi presentare la domanda o direttamente all'INPS o tramite un Patronato.-

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  24. ma si tratta solo di un estratto che fanno a me??o loro poi vanno a verificare come mai non sono stati pagati???

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  25. Ciao Paola!
    SI!
    L'ecocert è un estratto conto che fanno a te, in cui attestano che i dati che risultano sono stati controllati e sono esatti.-
    Il resto non è un problema Tuo.-

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  26. ok!grazie gianfranco!!!gentilissimo!!!Mi hai rassicurata..

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  27. Ciao Franco circa due settimane fa , ti ho fatto una domanda ,non essendo pratico del blog ,non ho guardato dove mi trovavo ,ora sto' guardando di tutto la mia domanda non la trovo piu' ,c'e' un modo preciso di poterla cercare ? perche' puo' darsi che trovo anche la risposta ... mi fai sapere qualcosa ? grazie maik48

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  28. Risposta per "maik48"!
    Il 7 maggio ho ricevuto un messaggio con questo nome, ed ho risposto il giorno successivo, è nell'articolo "Pensioni di Vecchiaia", quindi se lo ritrovi ed è il Tuo va bene, altrimenti puoi ripropormi il quesito.-

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  29. Gentile Gianfranco,
    vorrei chiederle se avendo fatto il dottorato di ricerca e quindi versato tre anni di contributi in gestione separata, potrò eventualmente conglobare tali contributi con quelli da lavoro dipendente, ai fini del raggiungimento della pensione. In giro mi hanno detto che servono almeno tre anni di contributi e questi ce li ho, ma mi pare di aver anche capito che la durata viene "ridotta" a tavolino se il contributo non è un certo minimo..? Se mi riducono i tre anni è come non avere niente?! Può illuminarmi? Grazie!

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  30. Risposta per "antonio78"!
    E' inutile fare previsioni su quello che succederà tra 20 o 30 anni perchè la materia è in continua evoluzione anche in base a quelle che saranno le tipologie di lavoro dei prossimi anni.-
    Al momento i contributi versati da lavoro dipendente viaggiano in maniera distinta rispetto a quelli a gestione separata e al raggiungimento dei requisiti pensionistici le due posizioni in qualche modo si uniranno.-
    Quello che posso dirti è che la Tua pensione sarà comunque calcolata in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo, a prescindere dalla tipologia dei versamenti.-

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  31. Buongiorno Gianfranco, sono Daniela. Leggendo la risposta a Dany sui contributi Inps: o arrivano alla pensione minima o sono persi, non è possibile richiederne il rimborso? io sono un subagente assicurativo, ed ho lo stesso problema!

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  32. Ciao Daniela!
    Purtroppo NO!
    I contributi versati all'INPS o ad altri enti previdenziali o sono sufficenti per la pensione o vanno persi, e non ci sono alternative.-

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  33. ciao Gianfranco,sto valutando se chiedere la pensione di inabilità,ho letto alcuni calcoli da fare per sapere quanto aspetta,ma per me sono un po complicati.Ti chiedo gentilmente se mi puoi indicativamente dare una risposta...Percepisco uno stipendio di 850 euro e ho 22 anni di contributi versati....grazie ciao

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  34. Ciao Domenico!
    La pensione di inabilità consente di aggiungere una maggiorazione contributiva che copre il periodo mancante dalla data di decorrenza della pensione fino al raggiungimento dei 60 anni di età, quindi il calcolo va fatto i base all'età e all'entità dei contributi versati.-
    Per una simulazione di calcolo devi quindi rivolgerti al Patronato che Ti presentato la domanda di pensione, in base al Tuo estratto contributivo.-

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  35. ciao Gianfranco, è vero che se si fanno + di 15 gg.consecutivi in un mese di cigo (a zero ore)si va a "toccare" le 52 settimane dell'anno ai fini pensionistici ? Sono sempre Elisa ....abbi pazienza ma la prox settimana sono nuovamente in cigo e a luglio continuerà.. e i miei 40 anni di anzianità a fine anno ho il terrore di vederli spostati ! ti ringrazio x la risposta.

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  36. Grazie Gianfranco,molto gentile.-

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  37. Ciao Elisa!
    NO!
    I giorni di CIGO sono coperti tutti da contribuzione figurativa quindi le 52 settimane all'anno sono comunque coperte.-

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  38. Ciao Domenico!
    Prego!
    Alla prossima!!!

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  39. Ciao Gianfranco ho capito che sei tra i pochi che può darmi una risposta esatta e quindi ti faccio subito la domanda.
    Vado in pensione per anzianità dal prossimo 1/7/ ed ho lavorato in una ditta privata. Al momento della presentazione della domanda di pensione fatta tramite caf, qui hanno allegato copia dei mod. 730 dell'anno precedente sia mio che di mia moglie motivando questa richiesta con il fatto che il calcolo della pensione l'INPS lo stimerà calcolando anche il reddito familiare!!!
    Mi domando: cosa c'entra tutto questo con i miei 37 anni di contributi lavorativi???
    C'è una nuova norma che ignoro???
    Grazie x la gentile risposta.

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  40. Ciao Gianfranco,dal momento che viene concessa la pensione di inabilità, è definitiva o ha una revisione? grazie ciao

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  41. Ciao Nicola!
    Ti ringrazio per i complimenti!
    NO!
    Nel tuo caso non c'è alcun collegamento tra il calcolo della Tua pensione e i redditi Tuoi e di Tua moglie, perchè la Tua pensione verrà calcolata solo in base ai contributi versati, quindi Ti è stata data un'informazione non esatta.-
    E' vero che l'INPS all'atto della presentazione della domanda richiede i redditi, ma è una disposizione di carattere generale, utile per pensioni sociali, pensioni da integrare al minimo, per il calcolo delle detrazioni fiscali, o degli assegni familiari.-

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  42. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 29 giugno ore 02,17!
    Purtroppo NO!
    La pensione di inabilità non è definitiva, ma può essere soggetta a revisione.-

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  43. Caro Gianf,la mia data anagrafica è del 1953,prima di crearmi dei problemi,desidero sapere da tè alcune informazioni che riguardano la giungla pensionistica: trovandomi con un estratto conto certificativo, aspettando anni io avevo chiesto all inps,estratto certificativo ,solo in questo modo avrei avuto un quadro chiaro della mia reale contribuzione,inps nel 2008 mi manda questo conto certificativo dicendomi cheper la mia tipologia di contribuzione marinara,non è possibile estratto certificativo:Qundi io attualmente non sono ne carne ne pesce.Nel estratto conto certificativo risultato risulta totalecontributi utili al calcolo:1.476. totale contributi utili al diritto:1.415.0ra io mi chiedo i l totale utile per accedere alla pensione è di 2080 settimana perche mi dicono 1.415. Ti prego vivamente in parole povere di spiegarmi dove non capisco.GRAZIE.

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  44. caro Gianf,avendo superato anni 57,se posso accedere alla categoria usuranti trovandomi con un lavoro a catena è notturno sento parlare tanto di quote cosa sono come potrei capire ,se faccio richiesta alla mia azienda il certificato che attesta sia le notti ei i turni che sono 2/1.Se faccio domanda la mia preoccupazione che poi la mia azienda non mi riassume pur avendo un contratto indeterminato dal 1995.SPERO DI ESSERE STATO CHIARO;GRAZIE

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  45. Risposta per "dany"!
    Messaggio del 30 giugno ore 18,02!
    Non capisco la Tua domanda!
    Dai dati che mi hai scritto risultano 1.415 settimane utili, mentre ne servono 2.080 per andare in pensione prima dei 65 anni di età.-

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  46. Risposta per "dany"!
    Messaggio del 30 giugno ore 18,13!
    Tu puoi fare tranquillamente la richiesta alla Tua azienda del certificato che attesta sia le notti che i turni, per verificare la possibilità di andare in pensione in anticipo, ovviamente non devi presentare le dimissioni se non hai raggiunto i requisiti pensionistici.-

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  47. ciao, pensavo di non disturbarti più ed invece rieccomi qui. Sono Elisa che fa i famosi 40 anni a dicembre 2011 e che doveva prendere la pensione a gennaio 2013....con la riforma fresca fresca che stanno approvando 'sti str... pare aggiungano due mesi nel 2013...quindi prendo la pensione non a gennaio ma a marzo ?!?!?
    ti prego dimmi che non è così...è uno stillicidio, in particolare quando fra 2/3 mesi saremo in CIGS e l'importo sarà quello che si sa !!!

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  48. leggo adesso su Internet : allungamento di tre mesi a partire dal 1° gennaio 2013 anzichè 2014 !
    ...quindi aprile 2013 anzichè gennaio ???? oppure visto che i 40 anni li faccio nel 2011 non cambia nulla ??? Elisa -di prima - ciao

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  49. Ciao Elisa!
    Aspettiamo l'approvazione definitiva della manovra finanziaria prima di trarre delle conclusioni, ma Ti consiglio comunque di non farti troppe illusioni.-

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  50. Avrei bisogno di un chiarimento...negli anni scolastici 2005/06 e 2006/7 ho lavorato presso un istituto paritario con co.co.co. Ora che sono entrata in ruolo devo compilare la domanda per la valutazione dei servizi ai fini pensionistici e, per questo impiego, non so come comportarmi poichè sull'estratto conto INPS non compare nulla anche se ho letto che avrebbero divuto pagarmi i contributi previd. in gestione separata INPS. Se non compare nulla vuol dire che non me li hanno pagati?E io nel modulo per la pensione cosa scrivo?Devo escludere questo lavoro?Tra l'altro nell'estratto conto compare invece la gestione separata INPS per altri co.co.co. stipulati nel 2003 e nel 2004 con una società privata.....Potete darmi qualche chiarimento?Grazie!Amelia

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  51. Ciao Amelia!
    Purtroppo se non compare nulla nell'estratto conto INPS, vuol dire che, o non sono stati versati i contributi, o che c'è stato un qualche disguido, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL con le buste paga o comunque con tutta la documentazione in Tuo possesso riferita ai periodi contributivi mancanti per un eventuale recupero.-

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  52. Ciao Gianfranco. Ad una mia amica è stato proposto di passare dal contratto a tempo indeterminato a quello a progetto. Fino ad ora percepiva gli assegni familiari. Nel contratto a progetto sono previsti?E' separata e con due figli coviventi. Ciao e grazie. Jessica

    RispondiElimina
  53. Ciao Jessica!
    Spero che la Tua amica sia a conoscenza della differenza tra un contratto a tempo indeterminato e un contratto a progetto, cioè dei diritti, delle tutele e delle garanzie che va a perdere.-
    Comunque per quanto riguarda gli assegni familiari, con un contratto a progetto la procedura è diversa, nel senso che la domanda va presentata a posteriori direttamente all'INPS, che provvede al pagamento dell'anno precedente se tutto il periodo è stato coperto da contribuzione sufficente.-

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  54. mi è stato detto che il periodo militare non adesso viene valutato come contribuzione non piu come fiburativi è vero grazie.

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  55. Risposta per "dani"!
    Dipende da cosa intendiamo per il "periodo militare"!
    Il periodo del servizio militare fino a quando c'era l'obbligo di leva, è coperto da contribuzione figurativa, mentre il servizio militare di oggi da volontari, è soggetto a contribuzione ordinaria.-

    RispondiElimina
  56. ANDIAMO IN VACANZA!
    Saremo in vacanza dal 20 al 28 agosto!
    Riprenderemo a rispondere ai Vostri quesiti a partire da lunedi 29 agosto.-
    Gianfranco Censori

    RispondiElimina
  57. mi chiamo Pasquale, sono nato 1957 dipendente ente pubblico, con 33 anni di servizio, più 2 anni di militare, sono invalido civile al 100% Riconosciuto a maggio 1999, Vi chiedo quando potrò andare in pensione?

    RispondiElimina
  58. HO 45 ANNI E SONO EX-INGEGNERE LIBERO PROFESSIONISTA TITOLARE DI PENSIONE DI INABILITÀ EROGATA DALL`ENTE INARCASSA . OVE DECIDESSI DI APRIRE UNA PARTITA I.V.A. CONTRIBUENTI MINIMI CON CODICE 74.10.30 ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI TECNICI ¸ SONO OBBLIGATO AD ISCRIVERMI ALLA GESTIONE SEPARATA CON ALIQUOTA CONTRIBUTIVA DEL 17% OPPURE NON LO SONO ESSENDO GIÀ TITOLARE DI PENSIONE DIRETTA DI INABILITÀ ?

    IN CASO DI OBBLIGO DI ISCRIZIONE¸ LA CONDIZIONE PER OTTENERE UN`ALTRA PICCOLISSIMA PENSIONE A 66 ANNI ( O PIU,) È AVERE CONTRIBUITO ALMENO 5 ANNI ? GRAZIE.

    RispondiElimina
  59. Risposta per "Pasquale"!
    Messaggio del 20 agosto ore 11,26!
    Per andare in pensione dovrai raggiungere i 40 anni di contributi quindi nel 2016, per attendere poi un ulteriore anno per l'apertura della Tua finestra + ulteriori 3 mesi per l'incremento dell'aspettativa di vita, salvo ulteriori modifiche normative.-

    RispondiElimina
  60. Risposta per "Aldo"!
    Messaggio del 26 agosto ore 14,13!
    - SI! Se decidi di aprire una partita IVA sei obbligato ad iscriverti alla gestione separata dell'INPS e versare quindi i relativi contributi.-
    - SI! Per avere un'altra pensione a 66 anni dovrai versare i contributi per almeno 5 anni.-

    RispondiElimina
  61. domanda.
    Ai fini pensionistici i contributi versati in modo saltuario (es. contributi versati per il superamento dei 5000 euro lordi annui) alla gestione separata che fine fanno?
    grazie
    massimiliano

    RispondiElimina
  62. anonimo mi chiamo beppi,il 23 setembre finisco 65 anni,ho 10 anni di contributi da lavoro dipendente piu 7 anni di artigiano e 3 anni e tre mesi di contributi volontari,totale 20 anni e tre mesi,HO DIRITTO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA ? e quando,grazie per la risposta.

    RispondiElimina
  63. E' vero che un'eventuale buon'uscita (poi mobilità) ha una tassazione di favore ? quanto ?
    lordi sono 10/15.000 euro al massimo !!! Grazie
    Eli

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  64. Risposta per "Massimiliano"!
    Messaggio del 30 agosto ore 18,02!
    I contributi versati in modo saltuario vanno a finire in una gestione separata dell'INPS, che al raggiungimento dei requisiti pensionistici o possono dar diritto a una seconda pensione, o a un incremento della pensione di anzianità o di vecchiaia maturata.-

    RispondiElimina
  65. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 1° settembre ore 1,20!
    Se in totale hai raggiunto 20 anni di contributi hai diritto alla pensione di vecchiaia, quindi al raggiungimento dei 65 anni di età, con contribuzione mista, dovrai attendere 18 mesi per l'apertura della Tua finestra; in pratica andrai in pensione a 66 anni e mezzo, salvo eventuali ulteriori proroghe.-

    RispondiElimina
  66. Messaggio per "Anonimo"!
    Messaggio del 1° settembre ore 16,27!
    Purtroppo NO!
    Il TFR è soggetto a tassazione IRPEF, minimo del 23%, anche un eventuale incentivo all'esodo è soggetto a tassazione, così come è soggetta a tassazione l'indennità di mobilità.-

    RispondiElimina
  67. CIAO, ricorro nuovamente a te perchè sei molto chiaro.
    Con la nuova legge relativa ai licenziamenti se d'accordo con i sindacati...ok che deve essere ancora approvata ma il mio quesito è:
    se si è in disoccupazione i requisiti per maturare i 40 anni..non maturano vero ? cribbio mi mancano 4 mesi e li sto sudando come pochi, adesso ci mancava anche questa !
    grazie della risposta. ciao

    RispondiElimina
  68. BUON GIORNO !
    Contributi Versati alla Gestione Separata INPS (con il contratto a progetto) - se effettivamente sotto i 5 anni di versamenti i contributi vanno persi ? E questi 5 anni (minimo) - devono essere consecutivi ?? cioe' senza intervalli ???
    grazie anticipamente

    RispondiElimina
  69. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 5 settembre ore 14,45!
    Non vedo il nesso tra la nuova legge relativa ai licenziamenti e la Tua situazione lavorativa, comunque se la disoccupazione è indennizzata non ci sono problemi perchè il periodo è coperto da contributi figurativi, altrimenti per i 4 mesi mancanti o trovi un lavoro o versi contributi volontari.-

    RispondiElimina
  70. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 7 settembre ore 17,09!
    I 5 anni di contributi di contributi da versare alla gestione separata dell'INPS, per aver diritto alla pensione, non debbono essere consecutivi, e non andranno comunque persi.-

    RispondiElimina
  71. GENTILISSIMO SIG. GIANFRANCO,
    Lei e' molto veloce e professionale !!
    Volevo soltanto chiedere un ulteriore chiarimento .. se ci sono dei limiti di tempo per accumulare quei 5 anni nello settore della Gestione separata ? Nel senso - ad esempio - lavoro per 3 anni con il contratto a progetto, verso i contributi nella cassa della Gestione separata.. Dopo lavoro con il contratto a tempo determinato per "X" anni, verso i contributi in altro fondo. E dopo ancora lavoro per 2 anni con il contratto a progetto (prima di compiere 60 anni). Potrei fare cosi ? Grazie. Vittoria

    RispondiElimina
  72. Ciao Vittoria!
    Ti ringrazio per i complimenti!
    SI! Non ci sono problemi!
    Puoi versare i contributi per qualche anno da dipendente e vanno a finire in un conto, e altri da gestione separata e vanno in un altro conto, e puoi cambiare ancora attività e i contributi continuano a sommarsi nel conto di competenza, e al raggiungimento dei requisiti pensionistici farai in qualche modo riunire i due conti nei quali sono stati versati i contributi di tutta la tua attività lavorativa.-

    RispondiElimina
  73. caro Gianfranco, se io maturo i 40 anni di contributi a dicembre 2011 quando prendo la 1° pensione ?
    grazie.
    ciao

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  74. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 14 settembre ore 16,08!
    Se Tu maturi 40 anni di contributi a dicembre 2011, e sono tutti contributi da lavoro dipendente, andrai in pensione 13 mesi dopo, cioè a febbraio 2013.-

    RispondiElimina
  75. salve,
    ho lavorato come dipendente (contratto indeterminato) per 1anno e mezzo....poi sono passata ad un contratto a progetto (gestione separata) per circa 3 anni....ora sto per tornare dipendente (contratto indeterminato)...Mi chiedo: I contributi verranno accumulati insieme? Oppure, avendo meno di 5 anni di contributi versati nella gestione separata, andranno persi?
    grazie
    ANNA

    RispondiElimina
  76. ciao Gianf, espongo il mio caso:
    maturo i 40 anni di contributi (dipendente) a dicembre 2011 - da novembre sarò in mobilità pseudo-volontaria e ci danno un qualcosa che si aggira sui 12.000 euro lordi. Io vorrei sapere da te a quanto corrisponde il netto, se prenderò la pensione a febbraio o a marzo 2013 (salvo ulteriori cambiamenti) e se, secondo te, ho fatto bene ad accettare...ai fini dell'importo della pensione non dovrebbe cambiarmi nulla vero ? P.S.Ormai sono anni che si sta vivendo in un ambiente allucinante, veramente dannoso per la salute altro che stress !!!
    Aspetto da te le tue risposte ai miei 4 quesiti !
    ci conto tanto ! bacioni

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  77. Risposta per "Anna"!
    Messaggio del 27 settembre ore 17,23!
    Per ora l'INPS Ti ha aperto due posizioni contributive, che viaggiano ognuna per conto proprio, una per la Tua attività da lavoratrice dipendente e un'altra per quella da gestione separata.-
    Naturalmente i contributi non andranno comunque persi, e al raggiungimento dei requisiti pensionistici o avrai due pensioni o richiederai il ricongiungimento delle due posizioni in base alla normative in vigore al momento.-

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  78. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 29 settembre ore 14,37!
    - L'importo dell'incentivo di 12.000 euro lordi corrisponderà a circa 9.000 euro netti.-
    - Se raggiungi i 40 anni di contributi a dicembre 2011 e sono tutti contributi da lavoro dipendente andrai in pensione a gennaio 2013.-
    - Se l'ambiente di lavoro è diventato "allucinante" hai fatto bene ad accettare la proposta.-
    - Una volta raggiunti i 40 anni di contributi, quelli versati successivamente sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-

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  79. vendo gia' i requisiti se intanto dovessero eliminare il metodo retributivo data la situazione io sarei esentato avendo gia' compiuto i 65 anni?

    RispondiElimina
  80. scusa sempre anonimo mi riferisco alla pensione di vecchiaia i 65 anni li ho compiuti a giugno 2011 sto aspettando la finestra

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  81. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 22 ototbre ore 15,49!
    Con i governanti che ci ritroviamo è possibile tutto e il contrario di tutto, quindi aspettiamo notizie più precise prima di trarre conclusioni.-

    RispondiElimina
  82. buon giorno signor Gianfranco è dal 1970 che lavoro con i contributi versati pultroppo la ditta dove lavoravo non esiste più da circa 20 anni . nel 1985 e nel 1986 ho scoperto che in quei due anni non ci sono versamenti,però io ho i cedolini dei versamenti. l'inps mi continua a dire che non ci sono fondi.cosa devo fare per fare il versamento volontario? quante devono essere il totale delle settimane per poter andare in pensione?ringraziandola anticipatamente, cordiali saluti Filippo

    RispondiElimina
  83. egregio signo gianfranfo al dicembre mi si apre la finestra quanto mi spetta di prendere i soldi del pensione visto che o gia 40 anni di contributi
    ma nel frattempo posso ancora lavorare
    salvatore r

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  84. Risposta per "Filippo"!
    Messaggio del 30 ottobre ore 11,05!
    Per poterti dare una risposta bisogna che mi spieghi meglio la Tua situazione, cioè la Tua età e gli anni di contributi versati, per capire se per pensione intendi pensione di vecchiaia o di anzianità contributiva.-

    RispondiElimina
  85. Risposta per "Salvatore"!
    Messaggio del 30 ottobre ore 20,12!
    Se hai raggiunto i 40 anni di contributi ti conviene andare comunque in pensione a dicembre perchè i contributi versati successivamente sarebbero ininfluenti.-
    Eventualmente una volta andato in pensione, con una pausa di circa un paio di mesi, poi potrai eventualmente riprendere a lavorare.-

    RispondiElimina
  86. buon giorno signor Gianfranco come o già anticipato prima son nato aprile 1954 e sono in regola con i contributi da novembre 1970 come operaio fino al 1986 poi come artigiano . nel 1977 versati 51 settimane nel 1979 versati 50 settimane
    nel 1985 la ditta mi ha solo versato 47 settimane, nel 1986 mi ha versato solo 2 mesi
    dopo come artigiano sono tutti regolari i versamenti. oro la ditta non esiste più da 20 anni .. la domanda e questa cosa posso fare per potere integrare i mesi che mancano e se possibile versare volontari le circa 25 settimane mancante per potere aprire questa benedetta finestra grazie anticipatamente per la risposta cordiali saluti filippo

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  87. Ciao Filippo!
    Purtroppo NO!
    Non è possibile recuperare i mancati versamenti contributivi degli anni passati con versamenti volontari.-
    I versamenti volontari sono possibili solo per il futuro e solo se non si esercita alcuna attività lavorativa.-
    I cedolini dello stipendio sono documenti prezioni che vanno tenuti in un cassetto per tutta la vita, perchè molto spesso a distanza di decenni si rivelano l'unico modo per provare un rapporto di lavoro.-

    RispondiElimina
  88. ciao Gianfranco, era da un po' che non ti scrivevo perchè credevo di aver risolto tutti i dubbi, invece ora con il governo Monti mi chiedo quando e come andrò in pensione con i miei 40 anni di contributi da lavoro dipendente a dicembre 2011 !!!!!!!!!!!!!!!! Dio che ansia, specie quando sei in un posto che assolutamente quelli della mia età (58) non li vogliono tenere e li fanno sentire delle m... ! tu cosa ne pensi ???
    ciao Elisa

    RispondiElimina
  89. Ciao Elisa!
    E' inutile fascirsi la testa prima di aversela rotta!
    Aspettiamo quello che decideranno i nostri nuovi governanti, anche su Tu teoricamente dovresti essere comunque al riparo da eventuali modifiche normative.-
    Per ora quindi cerca di fregartene di chi ti vorrebbe fuori dal Tuo posto di lavoro, e magari non ti vorrebbe nemmeno in pensione, perchè per loro andrà sicuramente peggio!

    RispondiElimina
  90. salve volevo chiederle un'informazione consultando l'estratto contributi me ne sono accorta che manca un anno di contribuzione premetto che sono bracciante agricola e in quell'anno ho avuto anche la disoccupazione come posso fare per farlo uscire nell'estratto contributivo?

    RispondiElimina
  91. Buongiorno, vorrei essere chiariti alcuni dubbi sulla gestione separata. Fra due anni andrò in pensione (commercianti) con circa settecento euro mensili. Ho versato contributi alla gestione separata per collaborazioni varie per circa 15.000 euro. Questi contributi, insufficienti per una autonoma pensione, determineranno un incremento della pensione commercianti? Con gli stessi coefficienti?
    Grazie
    Gianfranco

    RispondiElimina
  92. Ciao Gianfranco, ho un dubbio sui miei contributi per la pensione. Io lavoro part-time 62,50%, 5 ore (per un tot. di 25 ore settimanali), ed il mio stipendio lordo è di € 922,77 (contratto commercio-impiegata di 4^ livello).
    Mi hanno detto che probabilmente questo stipendio, essendo piuttosto basso, non copre tutte le 52 settimane lavorative dell'anno ai fini della pensione INPS. E' esatto? Se così fosse, quanto dovrebbe essere il minimo lordo per raggiungere i contributi?
    Grazie 1000! Michela

    RispondiElimina
  93. Buongiorno Gianfranco,
    non mi è chiara la gestione separata inps.
    i contributi si perdono se non si maturano 3 o 5 anni di versamenti? e per periodi inferiori?
    ho lavorato più di 20 anni come dipendente, ora ho la possibilità di lavorare con un contratto a progetto di 10 mesi. Se terminato il contratto non facessi più co.co.pro. ma tornassi dipendente perderei i 10 mesi di contributi? o potrei fare un ricongiungimento?
    la ringrazio molto per la sua risposta e le invio cordiali saluti.
    Sofia

    RispondiElimina
  94. Risposta per "Tina"!
    Messaggio del 22 novembre ore 10,51!
    Se Ti manca un anno di contribuzione devi presentare una domanda all'INPS di accredito dei contributi mancanti, o direttamente, o tramite un Patronato, ma devi dimostrare il rapporto di lavoro, con le buste paga il modello CUD del periodo mancante.-

    RispondiElimina
  95. Risposta per "Gianfranco"!
    Messaggio del 23 novembre ore 11,38!
    I contributi versati alla gestione separata, nel Tuo caso andranno a incrementare la pensione commercianti, ma i coefficenti saranno quelli del sistema contributivo.-

    RispondiElimina
  96. Risposta per "Michela"!
    Messaggio del 25 novembre ore 10,38!
    Il limite di reddito lordo per il 2011, necessario per ottenere la copertura contributiva per tutte le 52 settimane, è pari a 9.741,68 euro.-

    RispondiElimina
  97. Rispsota per "Sofia"!
    Messaggio del 26 novembre ore 11,53!
    I contributi versati alla gestione separata non andranno comunque persi perchè o daranno diritto a una seconda pensione o andranno ricongiunti ai contributi versati da lavoro dipendente.-

    RispondiElimina
  98. Buongiorno,

    un'informazione.

    Io ho lavorato per tre anni con un contratto a progetto, ora sono un dipendente a tempo indeterminato e probabilmente non avrò la possibilità di arrivare ai 5 anni di versamenti previsti per la pensione di vecchiaia previsti dalla gestione separata. Questi tre anni di contributi vesati sono persi? Grazie

    RispondiElimina
  99. Ciao Gianfranco oggi è una giornata cruciale e tanta confusione...quindi mi rivolgo a te che con la solita chiarezza mi risponderai...sono nata il 19 agosto 1953 e faccio 40 anni di contributi come dipendente il 20 dicembre 2011 (prox settimana); dovevo andare in pensione a prescindere dall'età a gennaio 2013. E' cambiato qualcosa oggi con il decreto Monti ? Mi spaventano i 62 anni minimi dal 2012 (diversamente penale) ma si parla anche di non toccare i diritti acquisiti nel 2011 ! aiutami tu a capire la mia situazione. Grazie. ciao Mirella
    !

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  100. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 5 dicembre ore 11,23!
    I contributi versati con il contratto a progetto sono finiti nella gestione separata dell'INPS, e non vanno persi; per ora ti ritrovi con due posizioni assicurative, e al momento di andare in pensione sceglierai la strada più conveniente per utilizzarli, o con il trasferimento da una posizione all'altra, o con la totalizzazione.-

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  101. Risposta per "Mirella"!
    Messaggio del 5 dicembre ore 13,14!
    La nuova normativa in materia di pensioni presentata dal Governo alle Camere dovrebbe andare in vigore dal prossimo anno, quindi chi ha già raggiunto i requisiti pensionistici ed è solo in attesa della finestra dovrebbe andare in pensione con la vecchia normativa.-
    Ovviamente fino a quando la nuova manovra non verrà approvata dal Parlamento nessuno potrà darti delle certezze assolute in merito.-

    RispondiElimina
  102. Ciao Gianfranco.Ho 72 anni, dal compimento dei 57 anni beneficio di una pensione Inps di vecchiaia. Dal 1996 verso contributi alla gestione separata dell'Inps ed ho maturato ad oggi 14 anni di contribuzione. Credo che a 65 anni, avendo già 5 anni di contribuzione avrei potuto chiedere la pensione della gestione separata. Cosa che non ho fatto perchè risibile. Oggi, anche se non ho finito la mia vita lavorativa vorrei chiedere l'utilizzo di questi 14 anni versati. Cosa mi spetta: una pensione a parte oppure una integrazione di quella di vecchiaia di cui già usufruisco? Ho provato a compilare il modulo on-line: mi chiede se voglio usufruire della pensione dal momento in cui ne ho maturato il diritto, credo i 65 anni, o dal mese successivo alla richiesta.
    Ancora nella mia condizione posso temere restrizioni dalle regole che andranno in vigore dal 2012. Io non ci ho capito nulla.

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  103. Risposta per "Anna Maria"!
    Messaggio del 11 dicembre ore 17,18!
    Il calcolo della quota di pensione maturata nella gestione separata viene comunque effettuato con il sistema contributivo, quindi cambia poco se richiedere un'integrazione di quella di vecchiaia o di una pensione a parte.-
    Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire in tutto l'iter burocratico, e magari per farti fare una simulazione in base alle due opzioni possibili, per scegliere eventualmente la strada più conveniente.-
    Il decreto presentato in Parlamento dal nuovo Governo Monti non prevede restrizioni per il Tuo caso perchè il calcolo della pensione per i contributi versati nella gestione separata verrà effettuato con il sistema contributivo, quindi non possono chiederti di più.-

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  104. Buonasera Gianfranco, mio marito e' iscritto alla gestione separata in quanto collaboratore a progetto e nel 2011 ha una copertura contributiva di 8 mesi pur avendo lavorato tutto l'anno perche' il reddito e' basso e di conseguenza gli assegni familiari per nostro figlio gli verranno pagati per 8 mesi. Avendo io lavorato 3 mesi come stagionale dipendente potevo chiedere gli assegni familiari relativi a questi 3 mesi. Se si posso ancora chiederli. Grazie

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  105. Buon giorno Gianfranco.
    Con la nuova normativa vorrei chiederti se rientro essendo un dipendente pubblico nella possibilità di andare in pensione nel 2012.
    Ho 58 anni e 35anni e 4 mesi di anzianità già maturati. Al 31 dicembre del 2012 avrò oltre 36 anni di contributi, pur con la penalizzazione potrò andare in pensione o vale solo per i dipendenti privati?
    Grazie

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  106. Risposta per "Monica"!
    Messaggio del 14 dicembre ore 18,35!
    Purtroppo NO!
    I due tipi di assegni familiari sono alternativi, nel senso che, se si ha i requisiti per la gestione separata non ci sono i requisiri per quelli da lavoro dipendente.-

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  107. Risposta per "Marco"!
    Messaggio del 17 dicembre ore 12,28!
    Aspettiamo l'approvazione definitiva della nuova normativa a livello di pensioni prima di trarre conclusioni, comunque in base al decreto presentato alle Camere Tu potrai andare in pensione a 65 anni cioè nel 2019, con 43 anni di contributi.-

    RispondiElimina
  108. Grazie Gianfranco.
    Mi viene da dire che schifo. Devo lavorare fino a 43 anni di contributi con decisioni prese da gente che non rappresenta nessuno.
    Quando sarà approvato, speriamo con qualche modifica, ti disturberò nuovamente.

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  109. sono pensionato lavoratore autonomo ho prestato consulenza x 6 nesi come cococo posso chiedere ricongiungimento oppure ho perso tutti i contributi versati ? ringrazio della risposta

    RispondiElimina
  110. buongiorno,sono angelo,ho iniziato a lavorare nel settembre del 1971 a 15 anni,in base ai documenti INPS ho maturato 40 anni di contributi il 16 dicembre scorso e a far data dal 01/01/2013 dovrei percepire la pensione.E' cosi o la nuova manovra sconvolge tutto?attualmente sono in disoccupazione.grazie

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  111. Risposta per "Marco"!
    Messaggio del 18 dicembre ore 11,32!
    Purtroppo le decisioni sono state prese da gente che non rappresenta nessuno, ma sono state votate da un'ampia maggioranza del Parlamento, quindi la sostanza cambia poco.-
    Di modifiche ne prevedo poche, e intanto ho inserito qualche aggiornamento in base alle norme in discussione alle camere, che puoi consultare negli articoli "Pensioni di Anzianità e Pensioni di vecchiaia".-
    Comunque per avere informazioni più precise aspettiamo l'approvazione definitiva delle norme da parte del Parlamento.-

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  112. Risposta per "Sandro"!
    Messaggio del 19 dicembre ore 15,22!
    SI!
    Se per il periodo lavorativo da cococo sono stati versati i contributi all'INPS, e sono finiti nella gestione separata, puoi richiedere il ricalcolo della Tua pensione.-

    RispondiElimina
  113. Risposta per "Angelo"!
    Messaggio del 20 dicembre ore 11,49!
    NO!
    Se hai raggiunto i requisiti pensionistici nell'anno in corso, rientri nella vecchia normativa, ed andrai quindi in pensione all'apertura della Tua finestra, cioè a gennaio 2013 senza penalizzazioni.-

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  114. Ciao e buone feste, poi...l'anno scorso i periodi di CIGO erano figurativi e ininfluenti sul calcolo remunerativo della pensione. Ora con i 40 anni fatti in dicembre, se nell'anno in + da lavorare c'è la CIGO, essendoci dal 1° gennaio 2012 il contributivo ...va ad influenzare ecenomicamente, giusto ?? grazie ciao

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  115. Risposta per "Anonimo"!
    Messaggio del 28 dicembre ore 11,25!
    NO!
    I contributi figurativi sono comunque solo figurativi sia prima che dopo l'entrata in vigore della riforma Monti, quindi ininfleunti ai fini del calcolo della pensione.-

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  116. Dopo queste ultime modifiche legislative è ancora possibile andare in pensione, se invalido almeno al 75%, a 55 anni e almeno 20 anni di contributo?
    Grazie per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.-
      Le ultime modifiche normative non riguardano gli invalidi, che quindi possono andare in pensione anticipata con le vecchie norme.-

      Elimina
  117. una giovanissima vedova (27anni), con due figli minorenni a carico, percepisce una pensione di reversibilità indiretta categoria SOCOM di poche centinaia di euro all'anno.
    Sta valutando l'avvio di un'attività autonoma professionale con obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps l. 335/95.
    L'essere titolare della suddetta pensione, fa venir meno il diritto alla spettanza degli assegni al nucleo familiare previsti per la gestione separata ?
    Grazie
    Raffaella

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    1. Ciao Raffaella!
      NO!
      L'essere titolare di una pensione di reversibilità non fa venir meno il diritto agli assegni familiari previsti per la gestione separata, però l'importo della pensione essendo comunque un reddito, incide nel calcolo dell'importo degli assegni familiari spettanti.-

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  118. Ciao Gianfranco. mi chiamo Giuliano e sono pensionato, a dicembre compio i 65 anni , pero continuo a svolgere la mia attivita . La mia domanda e se i costi del INPS scenderano a 65 o a 67 anni? Grazie .

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    1. Ciao Giuliano!
      Gli imprenditori ultra 65enni, titolari d'impresa o collaboratori familiari, già pensionati, possono chiedere che il contributo previdenziale sia applicato nella misura del 50%;
      In questo caso il supplemento di pensione viene ridotto della metà.
      E' necessario presentare specifica domanda.
      Sono esclusi da tale agevolazione i titolari di pensione di reversibilità.

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  119. Buongiorno, vorrei chiedere un pò di chiarezza per quanto riguarda la domanda di ANF per lavoratori parasubordinati:
    premesso che valgono le regole generali per l'ANF, non ho capito bene quali sono i termini per quanto riguarda il periodo da dichiarare e che periodo indicare nella domanda.
    I miei requisiti sono:
    - inizio lavoro 01 gennaio 2011
    - nel 2010 non ho lavorato, solo redditi di fabbricati
    - nucleo familiare: 2 figli e la sottoscritta non coniugata
    La mia domanda è:
    Ho diritto all'assegno per co.co.pro e se si, da che periodo (quale indicare nel modulo) ?

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    1. Ciao Carla!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo dell'intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente e nel Tuo caso i requisiti non ci sono per l'anno 2010 ma ci sono solo nel 2011.-
      Questo significa che avrai diritto agli assegni familiari solo con decorrenza luglio 2012, e la la domanda potrai presentarla all'INPS all'inizio del prossimo anno.-

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  120. Grazie per la risposta.. ma gli assegni non spettano anche con reddito pari a zero, come nel 2010, oppure è la casa intestata che mi penalizza? Carla

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    1. Ciao Carla!
      Purtroppo SI!
      E' la casa intestata che ti penalizza, perchè è comunque un reddito che non Ti fa rientrare nei limiti del 70%.-

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  121. Salve Sono una lavoratrice co.co.pro 5 mesi fà ho avuto una bambina, ho usufruito della maternità per parasubordinati quindi i 2 mesi prima e i 3 mesi dopo ho solo un chiarimento da chiedere io ho percepito circa 1400 euro in totale per i 5 mesi mentre visionando il sito inps on-line mi sono stati accreditati 4600 euro circa di figurativi maternità come mai????
    grazie anticipatamente per la risposta
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Alle madri lavoratrici iscritte come collaboratrici, anche a progetto, alla gestione separata Inps, tenute al versamento della contribuzione assistenziale, è corrisposta un'indennità di maternità in corrispondenza dei periodi di astensione obbligatoria (Dm 4 aprile 2002 - articolo 1, comma 719, legge 296/2006 - Dm 12 luglio 2007), pari all'80% del reddito dei 12 mesi precedenti il parto:
      - durante i due mesi precedenti la data presunta del parto;
      - durante i tre mesi dopo il parto;
      Dai dati che mi hai fornito non mi è chiara ne la somma percepita ne l'accredito figurativo, quindi Ti consiglio di verificare con l'INPS il tipo di calcolo effettuato.-

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    2. Grazie per la risposta comunque
      la somma che ho percepito è di € 1400 euro circa
      mentre l'accredito figurativo è di circa € 4600
      e non riesco a capire come mai ci sia tanta differenza.
      grazie nuovamente
      Daniela

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  122. Ciao Gianfranco ti chiedo un'ultima cosa e poi non approfitterò più della tua pazienza e gentilezza.
    Hai detto che mi spettano gli assegni a decorrere da luglio 2012 con domanda fatta dal 1° febbraio 2013 in poi (mi pare questa è la regola correggimi se sbaglio).
    Ma se dovessi finire di lavorare a marzo 2012, non posso avere più gli assegni che avrei maturato per il lavoro svolto fin qui? E' cosi? e se lavorassi dopo solo altri tre-quattro mesi (per esempio da giugno a settembre di quest'anno), poi all'inizio del prossimo anno se non mi trovo in occupazione non posso fare domanda?
    Scusa il casino ma è questo passaggio che non ho ben capito.
    Grazie e buana serata

    Carla

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